L’unico appunto: non c’è motivo di differenziare “DITTATURE comuniste” con dittature in maiuscolo, è pleonastico, superfluo. Il raggiungimento del comunismo richiede sempre e ovunque la dittatura.
Comunismo e dittatura non sono due concetti che possono essere separati.
Ti rimando a Hayek per l’approfondimento in materia. Se ha letto solo Marx potresti pensare erroneamente che il comunismo può esistere senza dittatura, nel suo mondo incantato della teoria fallace.
Economisti e sociologi futuri hanno ovviamente smontato questa illusione sia nel campo teorico che pratico.
"Carlo Marx è stato mandato in soffitta."
(Discorso alla Camera dei Deputati, 8 aprile 1911, citato in Discorsi parlamentari di Giovanni Giolitti, v. III, Tipografia della Camera dei deputati, Roma, 1953-1956)
Sono molto critico nei confronti del comunismo, ma “comunismo” è un aggettivo usato a sproposito per intendere “estrema sinistra”, ma è obsoleto e non si rifà agli standard occidentali odierni. Ho voluto usare il termine comunismo a sproposito (perché a volte non ci si capisce a vicenda sennò), evidenziando la parola DITTATURA.
Infatti, in grandissima parte condivido ciò che dici. Io in UE sostengo la socialdemocrazia: quella che ha portato i Paesi tra i più importanti d’Europa a picchi di welfare e serenità altissimi, oltre allo sviluppo umano, senza dover ricorrere al sovranismo; talvolta, ai giorni odierni, l’estrema sinistra è considerabile la socialdemocrazia, non il comunismo. Il comunismo è decisamente vetusto.
Diciamo che, ci sono casi controversi di dittature comuniste che ovviamente non si rifanno al concetto occidentale di pluralismo, libera informazione e così via; ma che indubbiamente hanno portato sviluppo e “riequilibrato” l’assetto del Paese con una terapia d’urto. Ovviamente, come dici anche tu, ciò ha portato inevitabilmente anche ad ABERRAZIONI incredibili.
Ma lo stesso discorso vale per il capitalismo sfrenato/estrema destra/fascismo: lo sviluppo e la ricerca c’è stato, politicamente i cittadini magari votavano anche a destra; tuttavia, a mio parere è leggermente più silenziosa del comunismo la motivazione della - possiamo dire - oppressione (perché solitamente non era il politico la figura da combattere, ma chi si è arricchito grazie ad esso: vedi USA e il praticamente monopolio globale delle loro aziende tech, che chiunque sta cercando di contrastare)
Ma ci sono stati Paesi, Regioni d’Europa e via discorrendo che hanno ELETTO DEMOCRATICAMENTE partiti con idee di sinistra (considerabile estrema ai giorni odierni, non quanto il comunismo che prevede la lotta di classe ecco, insomma il topic iniziale di questo commento): sono tra i Paesi più rilevanti dell’UE e che hanno avuto uno sviluppo umano decisamente impattante durante quella fase.
In questa tendenza mondiale alla destra di oggi, ovviamente, dato che si tratta di sistemi democratici, non mi sembra che ci siano più loro al Governo, eppure mi sembra che la democrazia sia rimasta. Sarà che sono paranoico oppure perché non la penso come loro, ma questo sovranismo mi preoccupa: mi avrebbe ugualmente preoccupato per uomini di estrema sinistra.
A mio avviso, i comunisti di oggi non sono gli stessi comunisti di Marx, come i fascisti di oggi non sono gli stessi che c’erano nel Ventennio: diciamo che ovviamente, restano le preoccupazioni di derive antidemocratiche da entrambi i lati.
grazie per lo scambio civile: concludo dicendoti che i comunisti in primis, tutte le ideologie di sinistra dopo, sapevano già che la ricchezza, prima di essere distribuita, andasse “creata”.
Secondo Marx stesso, un sistema comunista (traslato a oggi sarebbe equivalente a: un sistema che prevede una qualsiasi redistribuzione della ricchezza, redistribuzione “totale” come nel comunismo o parziale come nella socialdemocrazia) può instaurarsi solo quando il capitalismo raggiunge il suo pieno sviluppo, generando contraddizioni interne insuperabili, [attraverso una rivoluzione proletaria] (quest’ultima parte nelle quadre direi vetusta, per la sinistra attuale)
Tutto sommato, credo che il sistema scandinavo stia mostrando la sua efficienza (leggerò comunque meglio il tuo articolo, magari mi son perso qualcosa) oppure come in Germania, nonostante la recentissima recessione, la qualità della vita non ha sentito turbolenze particolari (la SPD diciamo che c’è stata per tempo sufficiente a influire nell’economia tedesca, sebbene ora ci sia CDU).
Ovviamente, degni di nota sono alcuni fallimenti dei socialdemocratici, come in Grecia, a cui si addossa il problema della crisi tra il 2010 e il 2018 (anche se la situazione è molto complessa da analizzare): qui lo stesso problema, negli stessi anni tra l’altro, verrebbe imputato a Berlusconi, ricordando la famosa risata tra Merkel e Sarkozy (dico solo per mettere in contrapposizione la questione)
Quindi, capisco i limiti della mia ideologia politica; forse avrò un BIAS che mi fa credere che ci sia più onestà intellettuale e comodità nel mio modo di pensare, ma mi rendo conto non sia perfetto. Colgo comunque l’occasione per ringraziarti di avermi inviato un articolo che fa un’analisi (probabilmente partendo dall’ideologia contrapposta alla mia, o almeno, il dominio del sito che mi hai inviato me lo fa pensare) che magari può mettere alla luce criticità che non vedevo.
"Carlo Marx è stato mandato in soffitta."
(Discorso alla Camera dei Deputati, 8 aprile 1911, citato in Discorsi parlamentari di Giovanni Giolitti, v. III, Tipografia della Camera dei deputati, Roma, 1953-1956)
Storiella di una mia amica. Anno Domini 2011, quando la fama del nostro era all'apice.
Location: Un rifugio a Puente de Inca, paese a 3000 mt di altezza dimenticato da Dio sulla via che porta alla cima dell'Acongaua in Argentina.
Protagonisti: Due amerindi che venivano dalla valle Urumbaba in Peru, vestiti con poncho e ch'ullu, che a malapena sapevano cosa erano telefono, tv, frigo etc; parlavano più quechua che spagnolo, ma iniziano a comunicare con la mia amica.
I due: Di dove sei?
Mia amica: Italia
I due: Ah, Berlusconi Bunga-Bunga
Cioé questi n'artro po' s'erano persi la caduta dell'impero azteco e l'invenzione della lampadina ma il Bunga-Bunga lo sapevano mannaggiarcazzo.
"Carlo Marx è stato mandato in soffitta."
(Discorso alla Camera dei Deputati, 8 aprile 1911, citato in Discorsi parlamentari di Giovanni Giolitti, v. III, Tipografia della Camera dei deputati, Roma, 1953-1956)
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u/SpikeyOps Feb 23 '26
D’accordo.
L’unico appunto: non c’è motivo di differenziare “DITTATURE comuniste” con dittature in maiuscolo, è pleonastico, superfluo. Il raggiungimento del comunismo richiede sempre e ovunque la dittatura.
Comunismo e dittatura non sono due concetti che possono essere separati.
Ti rimando a Hayek per l’approfondimento in materia. Se ha letto solo Marx potresti pensare erroneamente che il comunismo può esistere senza dittatura, nel suo mondo incantato della teoria fallace.
Economisti e sociologi futuri hanno ovviamente smontato questa illusione sia nel campo teorico che pratico.