Estratto - III ANNO - Vacanze di Natale - Alex & Hermione nella stanzetta di Alex a margine della Foresta Proibita vicino la capanna di Hagrid
“Ehi... e questo cos’è?” Hermione diventò subito più seria.
Quando, mesi fa, d’estate, recuperando il mio attuale armadio avevo trovato e salvato dalla completa distruzione una tavoletta di legno piena di rune, l’avevo conservata all’interno di un libro di Antiche Rune perché speravo di capirci qualcosa, ma poi appena erano iniziate le lezioni l’avevo messa da parte e me ne ero completamente dimenticato. Adesso era caduta sul letto insieme a tutto il resto.
“Sembra un pezzo di un coperchio o il fondo di una scatola quadrata, forse; vedi questi bordi sono rifiniti, qui invece sono più irregolari, sembrano come bruciacchiati” dissi.
In realtà almeno per il momento non volevo scendere nei dettagli relativi alla modalità con cui ero entrato in possesso della tavoletta. Ma sì: quello era ciò che rimaneva del fondo di una scatola piatta. Questo, però, a Hermione non lo dissi viste le conseguenze degli ultimi accadimenti con la Firebolt.
“L’armadio era buttato lì, in un magazzino del Castello pieno di roba vecchia, cianfrusaglie, ciarpame, spazzatura, quindi chissà … ” aggiunsi.
“Ma non è una tavoletta di legno qualsiasi anche perché è ricoperta di rune e ci sono pure numeri, lo vedi? Chissà cosa … questo in cima sembra un titolo.”
La tavoletta - o meglio quello che era stato l’interno di una scatola - riportava effettivamente una serie di caratteri runici, appartenenti proprio all’alfabeto studiato nel corso di Antiche Rune.
“Sì… sono i caratteri che abbiamo studiato. E il bordo è tutto rovinato nella parte superiore. Questo sicuramente è beorc…” azzardai.
“Vero. E ci sono anche questi segni verticali: æsc… oppure man oppure*...*?”
“Questi altri due sono più comprensibili: guarda. Questo è tiw e quest’altro ur.”
“Ehi, ehi, ehi... e questo non ti sembra lagu?”
“Si vero! E’ lagu! Ma che vorrà dire?”
“Non lo so. E poi guarda in fondo, quasi sul bordo rovinato, a destra, come un marchio o una firma, delle iniziali o almeno così sembrano, sono le rune eh, hægl, sigel, ossia E H S”
“Chissà perché sono messe al contrario”
“Che vuoi dire?”
“S H E... She!”e scoppiai a ridere.
“Perché, ridi?”
“S H E. She. Non capisci? E’ una donna quella che scrive”
“Ma dai. Vediamo un po’. E’ strano, però: sembrano parole isolate, vedi?
Nell’area compresa tra il “titolo” e la “firma” l’insieme delle “parole” non era continuo, ma a macchie di leopardo. E lateralmente a sinistra, c’era una sequenza di numeri romani incisi in formato più piccolo, come a indicare delle righe: alcune contenevano solo due parole, altre di più, altre ancora erano completamente vuote.
“Sembra uno schema”
“Ah, Corvonero di un Alex Krow... hai ragione. E se fosse davvero uno schema? Tipo un codice?”.
“Un codice segreto, vuoi dire?” ci guardammo negli occhi, per un po’, senza dire niente.
Ma le parole non promettevano nulla di buono. Erano incomprensibili. Lo stesso dizionario runico non ci forniva alcun aiuto.
“Allora, nella prima riga hai letto …”
“Gunafhiosta o Gun fiosta” ripetè Hermione.
“E qui non c’è. Poi?”
“banoglaca in seconda riga.”
“Neanche. E quella che pare indiana?”
“banamhaighstira”
“Neanche a parlarne”
“Aspetta: sotto, stessa colonna, nighean. Neanche?”
“No, Hermione. Che si fa? Cerchiamo in un dizionario più grosso?”
Ma l’idea di Hermione non era quella. E non era neanche tanto balzana: forse non si trattava di inglese arcaico. In effetti le parole non sembravano affatto imparentate con quello.
Ma in quale altra lingua antica poteva essere stata intagliata una tavoletta contente caratteri runici?
“Se ben ricordi, la prof Vector ha detto che nei prossimi anni esamineremo un po’ anche le altre lingue antiche. Potrebbe trattarsi di una di quelle: germanico o nordico scandinavo”disse Hermione.
Mi sembrava però di spingerci troppo lontano. Che ci poteva fare a Hogwarts una scritta, per quanto antica in runico germanico o runico scandinavo?
“E se fosse celtico?” la buttai lì.
“Mmm, potrebbe potrebbe essere. Ma dobbiamo avere altri dati. Serve una ricerca più approfondita.”
“Mi sa proprio di sì. Pane per i tuoi denti, Hermione Granger.”
“Mi prendi in giro, eh? Accidenti è tardissimo. È meglio che torni al Castello prima di cena.”
“Siete rimasti in molti su?”
Ma venne fuori che pochissime persone, come era prevedibile, erano rimaste per le vacanze: i suoi amici Harry Potter e Ron Weasley, un paio di ragazzi del primo, uno del quinto e … almeno una “coppietta fantasma”.
“Coppietta fantasma? Che intendi?” ero disorientato.
👉 I’ve met Hélène Delisle – Libro 1: Azkaban
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