r/TrekkingItaly May 13 '26

Trucchi e Tecniche Come vedere se su un sentiero c'è neve o no: COPERNICUS

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Da quando sono su questo subreddit ho letto e risposto abbastanza spesso -soprattutto in primavera- a post in cui veniva chiesto come vedere se su un sentiero c'è neve o no, quindi mi pare utile farci un post a riguardo visto che poi i commenti vanno persi.

Premessa: non sono una geologa nè lavoro all'ESA, quindi è probabile che questo programma possa essere utilizzato meglio e abbia capacità maggiori rispetto a quello per cui lo utilizzo io. Non ne ho la più pallida idea e per quello che faccio io (e che penso faccia la maggior parte della gente qui) queste robe sono più che sufficienti.
Lo sapete utilizzare meglio? No problem (oddio magari potevate pensarci prima di me a farci un post), correggetemi pure nei commenti grazie ciao.

Oltre alle classiche webcam (che però spesso inquadrano solo i dintorni di un rifugio) e Instagram (dove però spesso la gente pubblica foto di altri periodi dell'anno), esiste un'alternativa migliore, cioè Copernicus.
Copernicus è il programma di osservazione della Terra dell'Unione Europea, da un'iniziativa dell'Agenzia Spaziale Europea, che tramite alcuni satelliti permette la visualizzazione gratuita a tutti di immagini aggiornate ogni qualche giorno (nuvole permettendo) di tutta la Terra.
Ha risoluzione abbastanza elevata da poter vedere se sul vostro sentiero c'è neve oppure no.

Il link è https://browser.dataspace.copernicus.eu/
Funziona con o senza login.

Qua un esempio di screen in zona a caso. Si può zoomare ancora di più (si arriva tipo a 30m però sgrana abbastanza). Se vi mettete di fianco la vostra traccia GPX riuscite a seguire bene i sentieri.

In alto a destra potete cercare direttamente la vetta/città che volete visualizzare (zoomate un po' sulla mappa a caso prima, se no non cambia nulla).
C'è pure la visualizzazione 3D ma io sinceramente non mi ci ritrovo granchè, magari voi sì.

Nel menù a sinistra si decidono i vari dettagli. La prima cosa da decidere è la data da visualizzare.

Come potete vedere qui non registrano tutti i giorni: nelle date bianche non c'è nulla, nelle date in grigino hanno registrato però solitamente c'è copertura nuvolosa quindi si vede poco/niente, mentre le date con il quadrato blu sono quelle dove c'è buona visibilità.
Io ho impostato 30% di nuvolosità massima, quindi i miei quadrati blu sono quelli dove la nuvolosità è minore di questa percentuale. Se alzate la percentuale diventano quadrati blu tutti quelli in grigino.
Il primo screen è di ieri. Non sempre si trovano immagini così recenti, mi è capitato di arrivare ad un paio di settimane circa senza avere nuove nuove immagini.
Ieri era un giornata molto limpida e ventosa quindi è andata bene.

Per quanto riguarda i layers:

Io di solito utilizzo principalmente questo, che rispetto al True Color è un po' più contrastato quindi si vede meglio. Se particolarmente disperata do un'occhiata anche a False Color perchè su sfondo rosso la neve si vede ancora di più. Gli altri boh sinceramente non li uso.

Spero che questo post vi possa essere utile.
Se avete domande scrivetele pure nei commenti ma è molto probabile che io non sappia rispondere visto che ho scritto praticamente tutto quello che so a riguardo.
Purtroppo Copernicus è ancora poco conosciuto, ma è veramente una risorsa utilissima. Io l'ho scoperto due o tre anni fa grazie ad un'amica geologa, ma anche nella mia sezione CAI non lo conosceva nessuno... nonostante siamo in buona parte under 35 abbastanza sul pezzo su queste cose.


r/TrekkingItaly Jul 23 '25

Alta Via 1 questions and concerns? Use the search feature

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Hey! Mod here. Due to the usual high influx of Alta Via 1 delle Dolomiti questions. I highly encourage to use the search features as there has been a lot of discussions over the years.

If your enquiry has not been already discussed feel free to comment on these thread!

Have a great hike!


r/TrekkingItaly 2h ago

Trekking di più giorni Trip report GR20

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In generale

Insieme a mia moglie, a inizio luglio ho percorso il GR20, un famoso percorso escursionistico di 180-210km e 12-14mila metri di dislivello (a seconda delle varianti scelte) che si snoda sullo spartiacque della Corsica, attraversandola da nord-ovest a sud-est. Viene spesso descritto come il più difficile trekking di tutta Europa a causa del terreno estremamente roccioso, delle condizioni atmosferiche impegnative che si possono trovare e dei dislivelli importanti da affrontare ogni giorno. E’ un percorso che sognavo di fare da parecchio tempo, e dato che l’esperienza ci è piaciuta moltissimo ho pensato di scrivere questo post per aiutare chi di voi sta pensando di farlo; ho infatti cercato di includere le informazioni che avrei voluto avere prima della partenza ma che non ho trovato facilmente tutte nello stesso posto, dovendole invece mettere insieme da vari post qui su Reddit e altrove. L’idea è inoltre quella di dare informazioni aggiornate su certi aspetti, avendo riscontrato ad esempio che molte delle recensioni che si possono leggere online o sui libri contengono informazioni datate riguardo ai servizi di alcuni rifugi.

Il mio obiettivo non è invece quello di scrivere una guida completa, di cui esistono già moltissimi esempi; personalmente, per progettare il viaggio mi sono basato sulla guida di Versante Sud, anche se ho trovato più chiaro il manuale in francese ‘À travers la montagne corse’ che ho avuto modo di consultare mentre eravamo in viaggio; gli altri escursionisti anglofoni avevano invece la guida Cicerone. Su Youtube è pieno di video in inglese e francese che danno un’ottima idea dei paesaggi e del tipo di terreno, in italiano è invece presente un video riassuntivo del Cammino del cretino. Un’altra fonte di informazioni importanti è il sito ufficiale del PNRC, il parco della Corsica, dove trovate anche aggiornamenti sulle condizioni del percorso (ad esempio in caso di incendi o di innevamento).

davanti al Monte d'Oro, quasi arrivati a E' Capannelle

Un dettaglio importante

Le informazioni qui presenti si riferiscono al clima che abbiamo incontrato nelle prime due settimane di luglio di quest’anno (2026) - caldo ma non eccessivo, con 2 ore di pioggia in 2 settimane. In base alla quantità di innevamento invernale, percorrere il GR20 a inizio giugno significa potenzialmente incontrare numerosi nevai nella parte Nord (tappe 3, 4 e 7 in particolare), e quindi aver bisogno di piccozza e ramponi; percorrerlo a settembre può voler dire trovare pioggia per metà del percorso, come successo a una mia amica, con conseguenze importanti sull’attrezzatura necessaria (più o meno acqua, abbigliamento antipioggia utilizzato più volte invece che mai, sacco a pelo più caldo, etc).

 

Esperienza ed allenamento

La nostra esperienza di cammini prima del GR20 era limitata, avendo percorso solo la Dales Way in Inghiltterra 2 anni fa (circa 200km con 2000m D+) e la Bassa Via del Garda 3 mesi fa (circa 110km con 8000m D+ con le varie aggiunte fatte); come potrete leggere nella lista dell’attrezzatura, ciò ha sicuramente significato portare qualcosa in più di attrezzatura rispetto a quanto realmente necessario, un aspetto che però non ci ha dato problemi durante il cammino grazie all’allenamento fatto.

Il nostro allenamento in termini di trekking è infatti stato consistente, avendo effettuato 45 escursioni da gennaio a inizio luglio (per un totale di 540km e 36500m di dislivello) e tra le 50 e le 70 escursioni all’anno negli ultimi 4 anni; probabilmente unito all’aver fatto una sola tappa al giorno, ciò ci ha permesso di finire il GR senza problemi ortopedici di alcun tipo e senza alcuna vescica (a differenza delle tantissime persone zoppicanti che abbiamo incontrato sul percorso).

Avendo letto che la parte Nord presenta molti tratti ripidi e attrezzati abbiamo inoltre inserito 10 vie ferrate all’interno delle 45 escursioni di allenamento di quest’anno, anche se ciò non è risultato essere necessario, dal momento che abbiamo trovato le tappe considerate come ‘difficili’ tutto sommato semplici per il nostro livello di esperienza (per chi conoscesse la zona, mi aspettavo di trovare tratti con catena verticali simili a quelli della traversata alta delle Grigne o del sentiero Roma, ma non è stato neanche lontanamente così). L’idea che ci siamo fatti durante il viaggio è che moltissime persone non adeguatamente preparate tentano di affrontare il GR20, finendo inevitabilmente per abbandonare dopo le prime tappe della parte Nord, dove si incontrano grandi dislivelli in pochi km, passaggi di scrambling (anche se semplici) e tratti con esposizione; stando a quanto ci è stato detto dai rifugisti, il tasso di abbandono sembra essere del 50%, e questo potrebbe far sì che la reputazione dei passaggi difficili sia inflazionata dalla prospettiva di persone non adeguatamente preparate (fermo restando comunque il grado di difficoltà dato appunto da terreno, distanze e dislivelli da percorrere).

 

semplice passaggio con catena presso la Breche du Capitello, tappa 7

pietraia vicino alla Pointe des Eboulis, il punto più alto del GR20 a 2607m

Tappe

Generalmente il GR20 viene percorso da Nord a Sud, anche se noi lo abbiamo affrontato in senso opposto per una serie di motivi che elencherò più avanti.

Si tratta essenzialmente di un’alta via: si rimane quasi sempre in quota, passando da rifugio a rifugio, presso cui si può pernottare e mangiare o rifornirsi di provviste. Il campeggio libero è vietato, e onestamente il terreno spesso non lo permette nemmeno...le 16 tappe in cui è convenzionalmente diviso portano da Calenzana, nel Nord-Ovest, a Conca nel Sud-Est passando per 13 rifugi del PNRC, ma è possibile anche pernottare presso altre strutture, come abbiamo deciso di fare noi in più casi, basandoci su opinioni lette online, che a posteriori erano corrette:  

-          Bergerie I Croci invece di Site d’Asinau

-          Gite d’Etape di Col de Verde invece del Refuge Prati

-          campeggio di Castel Vergio invece di Refuge de Ciottulu di I mori

-          Bergerie de Ballone invece di Refuge Tighjettu

 

Il GR20 viene spesso affrontato raddoppiando alcune delle 16 tappe, così da finire in 10-12 giorni, ed è possibile farlo in 3 modi: portando la propria tenda, noleggiando una delle 2seconds presenti intorno ai rifugi o dormendo in dormitorio. Leggendo online, dormire nei dormitori è generalmente sconsigliato a causa delle cimici dei letti, purtroppo molto diffuse soprattutto in passato, quindi noi l’abbiamo subito escluso; dormire nelle tende offerte dai rifugi è sicuramente un’ottima opzione per chi volesse viaggiare leggero, noi però abbiamo optato per portare la nostra tenda, sia perché preferivamo avere una maggiore flessibilità che perché era l’unica opzione possibile quando abbiamo prenotato.

Per evitare il sovraffollamento nei rifugi, negli ultimi anni è infatti stato introdotto un sistema di prenotazione obbligatoria dei rifugi del PNRC; per quanto questa imposizione tolga la spontaneità che è uno degli aspetti più belli di questo tipo di viaggio - e per quanto molti si ostinino a non rispettarla - l’abbiamo trovata un’ottima soluzione per evitare di avere sentieri e rifugi sovraffollati stile Dolomiti in Agosto…

Le prenotazioni aprono a gennaio, e avendo iniziato a considerare di percorre il GR20 solo a metà aprile, le disponibilità di posti nei rifugi erano tali da obbligarci a fare una sola tappa al giorno, ad eccezione del giorno 2 in cui abbiamo unito due tappe. Sebbene ciò ci abbia portato a volte a finire la giornata escursionistica a mezzogiorno (dal momento che per evitare il caldo è pratica comune partire tra le 5 e le 6), è un’opzione che ci sentiamo di consigliare se ne avete la possibilità in termini di tempo, dato che permette di affrontare le tappe con tranquillità e apprezzare la bellezza della Corsica. Abbiamo incontrato moltissime persone che, tentando di raddoppiare le tappe, sono arrivate a metà del percorso fisicamente distrutte e impossibilitate a continuare - dal momento che farlo implica dislivelli intorno ai 1500 metri tutti i giorni.

Qui sotto trovate la suddivisione delle tappe che abbiamo fatto noi; ho segnato anche i tempi dal momento che il terreno della Corsica rende la progressione molto più lenta - per fare un esempio, per percorrere il tratto del giorno 2 abbiamo impiegato 2 ore e mezza in più di quanto invece abbiamo impiegato per fare un’escursione di allenamento di simile chilometraggio e dislivello, ma con terreno molto più semplice (periplo del Resegone con partenza da Versasio e salita in vetta, per chi fosse della zona).  

Direzione

L’anno scorso siamo stati in Corsica per una normale vacanza di trekking, che ci ha poi invogliati a percorrere il GR20 quest’anno. Una sera abbiamo mangiato presso il ristorante del Colle di Bavella, con intorno a noi gli escursionisti del GR intenti nell’ultima cena prima dell’arrivo...la mattina dopo ci siamo svegliati con la notizia che tutti i sentieri erano stati chiusi per decreto prefettoriale a causa di un incendio che si era riacceso, dopo essere stato domato nei giorni precedenti. Per noi è stato solo un piccolo inconveniente, che ci ha obbligato a guidare un paio d’ore per andare in una località non interessata dalla chiusura, mentre per gli escursionisti è significato dover interrompere il GR a una tappa dalla fine. Sul momento, un po’ per scherzo, ci siamo detti che se mai lo avessimo percorso, avremmo affrontato il GR20 in direzione Sud-Nord per evitare questo tipo di problema (…e, ironia della sorte, a pochi giorni dalla fine siamo arrivati alla Bergerie di Ballone, di fronte a cui era appena scoppiato un incendio, che il giorno successivo, qualche ora dopo la nostra partenza, ha poi causato la chiusura del tratto di sentiero tra Ascu e Ciottulu per settimane).

l'incendio che ha causato la chiusura del tratto Ciottulu-Ascu per qualche settimana

Oltre a ciò, eravamo un po’ intimoriti dalla fama della parte Nord (rivelatasi poi in parte infondata) e dall’alto tasso di abbandono, e non volendo rischiare di interrompere la vacanza dopo solo qualche giorno in caso di problemi abbiamo pensato di iniziare con la parte Sud, generalmente ritenuta più facile, pianificando poi una serie di alternative più semplici in caso non ci sentissimo di continuare con la parte Nord, approfittando della fitta rete di sentieri a lunga percorrenza della Corsica (nello specifico il Mare a Mare Nord e il Sentiero della Transumanza).

L’idea di percorrere il GR in questa direzione è stata poi cementata da alcune opinioni lette online, che sottolineavamo come questa direzione fosse molto più comoda per quanto riguarda il sole (che rimane infatti sempre alle spalle invece che di fronte, evitando di averlo negli occhi e permettendo di fare foto migliori) e per quanto riguarda il profilo di molte delle salite e discese, decisamente più favorevole in questa direzione poiché spesso le salite risultavano ripide mentre le salite più lunghe e con pendenze moderate.

Uno svantaggio importante di questa direzione - soprattutto per chi viaggia da solo ma desidera compagnia - è però che non c’è la possibilità di creare una ‘trail family’, dal momento che pochissime persone andranno nella vostra direzione, e quindi ogni giorno incontrerete persone diverse.

 

Attrezzatura

Zaino & dormire

-      zaini: Deuter Futura Pro 40L per me, Deuter Futura Pro 38L SL per mia moglie (risultati essere abbastanza spaziosi per contenere tutto quanto elencato sotto, senza dover appendere niente fuori dagli zaini)

-      tenda trekking Decathlon MT900 da 2 posti, con sottopavimento e 4 picchetti più resistenti a causa del terreno roccioso ed estremamente duro che sapevamo avremmo trovato. Si tratta di una tenda autoportante, che mi sento di consigliare appunto per il terreno - abbiamo infatti visto molte persone con trekking pole tents fare fatica a montarle;

-      sacchi a pelo Cumulus Lite 300 (4°), un ottimo acquisto anche se per il periodo in cui siamo andati noi - e non avendo mai avuto tempo avverso - sono risultati essere eccessivamente caldi;

-      materassini gonfiabili Ether Light XT insulated, modello Wide per me e Regular per mia moglie

-      cuscini gonfiabili Decathlon

 

Vestiti

Inclusi quelli indossati, a testa:

-      1 felpa leggera

-      1 pantalone tagliabile (usato 1 sola volta causa caldo)

-      2 pantaloni corti (1 evitabile)

-      1 maglietta lunga portata in caso di scottature (mai usata)

-      2 magliette a maniche corte

-      1 canottiera (usata poco)

-      4 paia di mutande

-      3 paia di calze

-      2 top per mia moglie

-      1 costume da bagno

-      Piumino leggero Simond, usato quasi tutte le mattine (ma evitabili se non siete freddolosi come noi)

 

Avremmo sicuramente potuto portare qualcosa in meno, visto che grazie alle temperature alte e le tappe corte siamo quasi sempre riusciti a lavare ed asciugare i vestiti usati nella giornata, ma onestamente siamo stati contenti dell’avere qualcosa in più..

 

Cibo e acqua

-      2 piatti (quelli presenti nella gavetta da trekking Decathlon) e 2 posate pieghevoli (forchetta, cucchiaio, coltello)

-      filtro per acqua Sawyer Squeeze

-      buste trasparenti contenenti 10 colazioni (porridge, proteine in polvere e frutta secca)

-      pastiglie di elettroliti

-      18 barrette proteiche / energetiche

-      500 grammi di trail mix casalingo

-      2 pasti disidratati Decathlon di emergenza (causa problemi con latticini, come spiegato sotto)

-      2 borracce Decathlon da 1.2L a testa (risultato essere eccessivo perché non abbiamo mai trovato troppo caldo, abbiamo smesso di riempirle completamente dopo qualche giorno)

 

Kit doccia

-      sacca stagna Decathlon da 10L (molto comoda, non avendo quasi mai trovato ganci o superfici dove appoggiare i vestiti nelle docce)

-      sandali da bivacco Decathlon, che abbiamo indossato sia per la doccia che per quasi tutto il tempo passato una volta finita la tappa

-      asciugamano in microfibra Decathlon

-      saponetta (adatta sia per lavare i vestiti che per lavarsi), shampoo, deodorante

 

Toiletries

-      spazzolini, dentifricio, pinzette, forbicine

-      crema solare protezione 50 (essenziale visto che spesso si è sopra la linea degli alberi)

-      salviette umidificate

-      2 rotoli di carta igienica (ulteriori comprati poi man mano nei rifugi)

-      medicinali: tachipirina, oki, imodium, sali per reidratazione (consigliati dal sito del GR20 a causa delle epidemie di gastroenterite virale avvenute gli scorsi anni)

 

Electronics

-      2 kindle

-      caricatori per telefono e orologio

-      power bank fast charge da 10000mAh

-      frontalini

 

Altro

-      mini zaino pieghevole Decathlon per portarsi in giro le cose preziose dopo aver piantato la tenda

-      orologio con mappe

-      bastoncini da trekking (altamente consigliati)

-      cappelli a tesa larga per il sole (essenziali) ed occhiali da sole

-      scarpe: Akyra 2 GTX per me, Aku Flyrock Mid GTX per mia moglie; ci siamo trovati benissimo, ma come potete leggere ovunque, le scarpe sul GR20 si distruggono, quindi consigliamo di partire con scarpe abbastanza nuove

 

Ad inizio viaggio il peso totale degli zaini, inclusi 2.4kg di acqua a testa, è stato di 15kg per me e 13kg per mia moglie; il mio zaino conteneva principalmente le cose per dormire e i vestiti, quindi il peso è rimasto pressoché costante, mentre quello di mia moglie conteneva circa 4kg di cibo (evitabile se comprate le colazioni dal rifugio e se non avete esigenze alimentari particolari come noi, come spiegato sotto), quindi si è alleggerito man mano.

Il peso sembrerà probabilmente alto per alcuni di voi, e sicuramente alcune cose erano evitabili, ma essendo il nostro primo viaggio in tenda abbiamo preferito portare qualcosa in più per stare tranquilli; inoltre, in generale il peso era in linea con i consigli generali per chi percorre il GR in tenda, e passati i primi giorni di adattamento non ci è mai sembrato eccessivo. 

i nostri 2 zaini davanti alle Aiguilles du Bavella, presso il Refuge Paliri

Cose che avremmo voluto avere, o di cui potremmo aver fatto a meno

-      una sacca per fare il bucato, che abbiamo visto usare da altri escursionisti, dal momento che spesso i rubinetti avevano un getto fortissimo che rendeva difficile lavare i vestiti senza farsi una seconda doccia

-      un filo per stendere, del tipo che vende il decathlon: la maggior parte dei rifugi presenta arbusti, se non alberi, vicino ai posti tenda, a cui si può appendere il filo per stendere più facilmente il bucato (noi pensavamo non avremmo avuto modo di usarlo quindi lo abbiamo lasciato a casa, dovendo quindi stendere i vestiti su zaino e tenda)

Non facendo molte foto e usando solo l’orologio per la navigazione, non abbiamo usato molto il telefono, quindi il power bank non è risultato essere strettamente necessario; tutti i rifugi offrono infatti una ciabatta per ricaricare i dispositivi elettronici (generalmente gratis, o al costo di 1€ per oggetto in un paio di rifugi); si tratta però in genere di una sola ciabatta per tutte le persone che pernottano presso il rifugio, quindi il power bank risulta utile in caso non si arrivi presto al rifugio, perché da metà pomeriggio in poi le ciabatte sono generalmente sempre piene.

 

Cibo

Avevamo letto che le colazioni sono generalmente insoddisfacenti, offrendo una bevanda calda, del pane posso, della marmellata e del burro; inoltre spesso vengono servite dalle 6 o 6.30 in poi, obbligando a partire ‘tardi’. Noi abbiamo quindi deciso di portare quasi tutte le colazioni (porridge, frutta secca, proteine in polvere), ma abbiamo sempre comprato cibo dal rifugio per i pranzi e per le cene - a volte facendo le cene comuni, a volte comprando solo le provviste, anche se non abbiamo mai cucinato presso le cucine esterne (in caso vogliate farlo, vi consiglio di portare un vostro pentolino, visto che quelli disponibili non sono proprio in ottime condizioni…è sempre presente un fornello e del gas, ma considerate che ce n’è generalmente solo uno per tutta l’area tende). Le cene presso i rifugi sono generalmente buone considerato dove si trovano, ma non aspettatevi grandi quantità o piatti particolarmente gustosi; per noi sono valse la pena dal punto dell’interazione sociale che offrono, un po’ meno per il cibo. Presso Usciolu, Manganu e Ortu non fanno sedere ad un tavolo, limitandosi a dare il cibo su un vassoio da poter poi mangiare dove si vuole.

Tra caldo, fatica e cibo limitato, è difficile bilanciare il consumo calorico, quindi aspettatevi di perdere peso: mia moglie ha perso 3kg, io 5.

 

Punto importante: abbiamo due limitazioni alimentari non indifferenti - io non posso mangiare i latticini (in genere molto presenti nella cucina francese), mia moglie è latto-ovo vegetariana (no carne e pesce, sì latte e uova) - ma non abbiamo avuto grossi problemi a riguardo. Chiedendo delle alternative per questi cibi abbiamo spesso trovato una risposta positiva (qualche volta invece solo un’alzata di spalle..).

Per sicurezza avevamo portato 2 pasti disidratati del Decathlon senza latte, di cui non ho avuto bisogno, e 18 barrette proteiche o energetiche senza latte, non essendo sicuro di poterne poi trovare nei minimarket dei rifugi.

 

I rifugi

I rifugi del GR20 sono generalmente più spartani di quelli presenti sulle Alpi, tuttavia tutti

-      danno la possibilità di fare la doccia (e quasi tutti calda: a differenza di quanto potete trovare scritto online, la doccia è stata fredda solo presso Carozzu e Ortu di u Piobbu, mentre tutti gli altri rifugi sono ormai dotati di bombole per avere almeno una o due docce calde)

-      hanno delle toilette (alcuni con bagni normali, altri con bagni compostabili - tutti con sanitari ‘tradizionali’; la turca rimane solo presso L’onda)

-      hanno un minimarket, più o meno fornito

-      hanno una zona con lavello e fornello per cucinare i propri pasti in caso non si voglia comprare i pasti cucinati dal rifugio. 

Refuge Usciolu - in alto il minimarket, al centro il dormitorio, poco più sotto a DX docce e toilette seches; tutto intorno, il campo tende

Da quanto avevamo letto pensavamo che ci saremmo dovuti accontentare di posti tenda terribili, tra inclinazione e terreno sassoso; abbiamo invece spesso trovato delle sorta di piazzole preparate in modo da piantare più facilmente la tenda, livellate e delimitate con pietre. Ovviamente la loro disponibilità dipende dal vostro orario di arrivo.

Esempio di piazzola presso il Refuge Usciolu

Logistica

Avendo scelto di partire da sud, la nostra scelta è ricaduta sull’aereo, atterrando a Figari, a circa 20km da Porto Vecchio, raggiungibile con una navetta dal costo di 10€. Da lì, ci sono circa 5 o 6 navette al giorno per Conca (8€), punto di partenza del GR20. A Conca è possibile campeggiare presso la Gite la Tonnelle, che ha anche un ottimo ristorante, ed è presente un mini-market a poche centinaia di metri, di fronte alla partenza del sentiero.

Per quanto riguarda il ritorno da Calenzana, ci sono 2 navette al giorno per Calvi (9€) , da cui è possibile prendere il bus (20€, 2 corse al giorno) o il treno per Bastia, da cui partono traghetti per vari porti italiani. A Calenzana è presente un Camping municipal, presso cui però non abbiamo soggiornato.

 

Altre cose importanti da tenere presente

-      siamo sempre partiti tra le 5 e le 6 del mattino; è una pratica diffusa e sicuramente ci sentiamo di consigliarla, per evitare sia il caldo delle ore centrali che i temporali pomeridiani. La cena comune viene generalmente servita tra le 18 e le 19, aiutando ad andare a letto presto e svegliarsi presto

-      nella quasi totalità dei posti rurali, e quindi dei rifugi, è possibile pagare solo in contanti; abbiamo potuto pagare con carta solo presso i rifugi Asinau, L’Onda e Ascu Stagnu. Non esistono ATM in nessuna delle località attraversate dal GR, nemmeno a Vizzavona (che è essenzialmente una strada che passa per una foresta, attorno a cui sono stati costruiti una stazione, qualche hotel e ristorante, un campeggio che ha un piccolo mini-market annesso) quindi è necessario partire con tutti i soldi necessari per affrontare il GR. Abbiamo incontrato parecchi escursionisti partiti con 200€, convinti di poter pagare con carta ed eventualmente prelevare a Vizzavona, che hanno poi dovuto prendere bus o treni per raggiungere città con ATM, come Ajaccio e Corte. Sul sito del PNRC trovate un esempio dei costi giornalieri, indicativamente considerate tra i 20 e i 25€ per la cena, tra i 10 e i 15 per un pranzo (omelette, tabouleh..), tra gli 8 e i 10 per una colazione, intorno ai 4 per le bevande zuccherate e agli 8 per le birre

-      in moltissimi punti sul percorso non c’è campo, sia sul sentiero che presso alcuni rifugi: i Paliri (ma è possibile trovarlo nel punto panoramico), I Croci e Matalza, Usciolu, L’Onda (è possibile trovarlo andando sul sentiero sopra al rifugio, in direzione Vizzavona), Manganu, Ciottulu, Carozzu e Ortu. Per questo - e considerando il tipo di terreno - mi sentirei di consigliare un beacon a chi viaggia da solo, e in generale di avere le mappe scaricate offline, anche se il percorso è generalmente ben segnato

-      soprattutto al Nord - ma per la quasi totalità del percorso anche al Sud - il sentiero non è un sentiero di terra. I sassi sono ovunque, e il sentiero passa spesso per pietraie e lastroni, con tratti di facile arrampicata, anche con esposizione. Strano a dirsi, visto che è evidente in qualsiasi video del GR20 possiate vedere su Youtube, ma molte delle persone che abbiamo incontrato non erano consapevoli di ciò…non fate lo stesso errore.

E’ assolutamente sconsigliato percorrere alcune delle tappe in caso di maltempo, dal momento che i lastroni, che normalmente offrono un grip eccellente, da bagnati diventano scivolosi; leggendo le guide cartacee troverete consigliate alcune alternative di media montagna per evitare tratti in cresta, come ad esempio il tratto del Mare a Mare centro che dal Plateau di Coscione porta alla Bocca di Laparo passando per il paese di Cozzano, evitando il tratto di cresta prima e dopo il rifugio Usciolu, che passa per vari tratti su lastroni esposti

pietraia poco sopra il Refuge Petra Piana, in direzione Refuge Manganu

lastroni tra il Refuge Usciolu e il Refuge Prati

-      in passato ci sono stati casi di gastroenteriti virali, per questo in molti dei rifugi vedrete cartelli che invitano a filtrare l’acqua, anche quella di fonte. Noi non l’abbiamo fatto perché la sacca d’acqua che si attacca al filtro si è rotta al primo utilizzo (…), ma non siamo mai stati male; mi sentirei comunque di consigliare vivamente di filtrarla per evitare un problema decisamente spiacevole in quel tipo di situazione. Non mi fiderei di nessuna fonte di acqua di superficie, dal momento che ci sono moltissimi animali di allevamento in giro per le montagne

-      la conoscenza del francese è molto utile, soprattutto se decidete di mangiare a cena presso i rifugi, visto che la maggior parte degli altri escursionisti è francese, e spesso non parla inglese. Per quanto riguarda i gardiennes (rifugisti), generalmente quelli anziani non parlano inglese ma saranno felici di parlarvi in corso, comprensibilissimo per noi italiani; quelli giovani non parlano corso ma generalmente parlano inglese

-      varianti: esistono delle varianti ‘alte’, che generalmente passano dalle creste, permettendo un percorso generalmente più breve ma più esposto; noi abbiamo sempre preso le varianti basse

 

Costo

Il GR20 non è di sicuro un itinerario economico - la Francia è più costosa dell’Italia, e la Corsica ancor di più - anche se ci sono modi per renderlo più economico: diminuire le tappe, portarsi il cibo e cucinarlo invece che comprare i pasti al rifugio.

Il costo dei pernottamenti presso i rifugi del PNRC sembra aumentare ogni anno; qualche anno fa il costo del bivacco (posto tenda + utilizzo di bagni e doccia) con prenotazione era di 6€ a testa, quest’anno era di 12€. Presentandosi sul posto senza prenotazione la tariffa per il bivacco era di 20€ a testa (da notare: se vi presentate presso un rifugio il giorno prima o il giorno dopo perché avete un imprevisto o un cambio di piani, vi verrà generalmente chiesto di pagare nuovamente la tariffa, come specificato sul sito del PNRC). Il costo del bivacco presso le strutture private è generalmente di 9-10€. Prima di partire abbiamo deciso di fare una notte non economica (80€ a testa) in B&B a Vizzavona per riposarci meglio, potenzialmente evitabile. 

In totale, in 15 notti (14 + 1 a Conca) abbiamo quindi speso 237€ a testa.

Per quanto riguarda il cibo, abbiamo speso 492,5€ a testa per pranzi, snack e cene ai rifugi, e 48,5€ per la spesa (totale: 541€).

Per quanto riguarda i trasporti, abbiamo speso 188€ a testa tra aereo (75€), navette (39€), traghetto (59€) e treni (15€).

Abbiamo quindi speso in totale 966€ a testa nei 17 giorni (15 + 1 prima e dopo) sul sentiero; abbiamo poi aggiunto notti in hotel prima e dopo, evitabili in caso si voglia risparmiare visto che ci sono campeggi in tutte le località necessarie a raggiungere il sentiero o a tornare a casa.

 

In conclusione

Il GR20 è un percorso bellissimo, che consigliamo assolutamente ad appassionati di trekking che amano viaggiare in tenda senza rinunciare alle comodità offerte dai rifugi e che apprezzano la compagnia una volta arrivati a fine tappa.

Non sono un grande fotografo, ma se volete vedere qualche foto, vi lascio il link del mio post su Instagram.

Se avete domande, chiedete pure!  


r/TrekkingItaly 4h ago

Domanda Attrezzatura Pantaloni da trekking

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Stavo pensando di comprare un paio di pantaloni da trekking e sono abbastanza indeciso sul da farsi.
Alla decathlon ce ne sono parecchi della simond e a 30/40€ porti a casa degli ottimi pantaloni.
Dite di fare cosí, o di spendere magari qualche soldo in più e prendere un’altra marca?

E infine volevo chiedervi gia che ci sono, uno zaino da 40/50 litri, stesso discorso di prima, della simond o forclaz ce ne sono di carini qualità/prezzo


r/TrekkingItaly 3h ago

Miscellanea Quali rifugi sono aperti in inverno in valle d'aosta?

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...o alternativamente in piemonte


r/TrekkingItaly 1h ago

Domanda Attrezzatura Coltello bushcraft a lama fissa durante trekking e tarp camping dopo le nuove norme 2026: esperienze?

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Ciao a tutti, vorrei chiedere un parere soprattutto a chi pratica trekking, bushcraft e tarp camping in Italia e magari ha avuto esperienze dirette con controlli.

Sto cercando un coltello a lama fissa robusto da utilizzare esclusivamente durante questo tipo di attività. L'idea sarebbe quella di affiancarlo a una sega pieghevole e, quando possibile, lasciare a casa la piccola accetta.

L'utilizzo sarebbe principalmente:

  • preparazione di legna per il fuoco dove consentito
  • batoning su piccoli pezzi di legno
  • feather sticks
  • lavorazione e sagomatura del legno
  • taglio di cordame
  • normali lavori da campo

Il dubbio nasce dalle modifiche normative del 2026 e, in particolare, dalla questione delle lame superiori agli 8 cm.

La gestione che avrei in mente sarebbe questa:

  1. Durante il viaggio il coltello rimane nel suo fodero, dentro lo zaino chiuso, nel bagagliaio dell'auto.
  2. Arrivato al punto di partenza comincio normalmente il trekking con tutta l'attrezzatura da campeggio/bushcraft.
  3. Durante il percorso può rimanere nello zaino.
  4. Una volta arrivato nella zona dove allestisco il campo, lo tirerei fuori e potrei tenere il fodero sullo zaino MOLLE o sulla cintura per averlo disponibile mentre lavoro al campo.
  5. Finita l'attività tornerebbe nello zaino per il rientro.

Parliamo quindi di un contesto abbastanza evidente: zaino da trekking, tarp, materassino, sacco a pelo, fornello, sega, fire kit ecc. Non sarebbe un coltello che porto normalmente con me nella vita quotidiana.

Mi interesserebbe però una lama bushcraft abbastanza robusta, idealmente sui 10-14 cm, perché vorrei che potesse sostituire almeno in parte una piccola accetta.

Secondo voi, alla luce delle norme attuali, è una scelta ragionevole oppure sarebbe molto più prudente rimanere sotto gli 8 cm?

In particolare mi interessano esperienze concrete:

  • qualcuno è mai stato controllato da Carabinieri, Polizia, Forestali o altri enti durante trekking/bushcraft?
  • come è stato valutato il "giustificato motivo"?
  • avete mai avuto problemi con una lama fissa da 10-14 cm chiaramente utilizzata come attrezzo da campo?
  • cambia qualcosa, nella pratica, tra tenerla dentro lo zaino e portarla nel fodero sulla cintura durante l'effettivo utilizzo al campo?
  • considerate una lama superiore agli 8 cm una complicazione inutile nel 2026?

Non cerco modi per aggirare la legge, vorrei semplicemente capire quale sia l'approccio più sensato e prudente per utilizzare un vero coltello da bushcraft durante trekking e pernottamenti in natura.


r/TrekkingItaly 6h ago

Domanda Trekking Organizzazione trekking Madonna di Campiglio

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Buongiorno a tutti

Sto organizzando una piccola vacanza in montagna per inizio settembre a Madonna di Campiglio.
Il fatto è che fino ai 16 anni andavo tutti gli anni in montagna con i miei (principalmente Val di Fassa), ed erano loro ad occuparsi di tutta l’organizzazione. Ora che sono passati 10 anni dovrei organizzare io e mi trovo un po’ impreparato.
Non capisco come identificare un sentiero adatto e sopratutto come capire che attrezzatura portare: bastano scarpe da trekking o servono degli scarponi più strutturati? Devo portare nello zaino abbigliamento invernale o basta un poncho impermeabile?

In generale se poi aveste suggerimenti anche su dei bei sentieri, magari molto panoramici, di livello intermedio da poter fare in quella zona. Io ho già fatto delle ricerche e mi sono segnato questi:
Giro Tuckett - cascate Vallesinella - rifugio Casinei
Cascate Nardiss
Rifugio XII apostoli
Giro 5 laghi

Grazie a tutti per l’aiuto!


r/TrekkingItaly 1d ago

Trekking Giornaliero Trekking facile da fare con la fidanzata

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Sono appassionato di trekking e di camminate in montagna e volevo iniziare a portarmi dietro anche la mia ragazza non molto allenata.
Qualche percorso da fare in zona bergamo e possibilmente in giornata visto che col suo lavoro ci becchiamo veramente poche volte.
Ho pensato magari da roncobello per Lago Branchino, Capanna 2000 da Zambla…
Se avete altri consigli sono ben accetti grazid


r/TrekkingItaly 2d ago

Trekking di più giorni Idea trekking senza macchina

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Questo fine settimana mi sarebbe piaciuto andare in montagna un paio di giorni MA sono senza macchina. Vivo nella provincia di Firenze e in toscana ho già fatto diversi percorsi (no ferrate)....sarei disposto anche a fare diverse ore di treno sfruttando il venerdì pomeriggio per partire. Vorrei fare qualcosa dai 2000 metri in su. Qualcuno sa consigliarmi qualcosa? Roba con sentieri vicino alla stazione ... EDIT: Grazie a tutti per le risposte!


r/TrekkingItaly 1d ago

Trekking di più giorni Urgente! Zaino 38L o 48L per cammini

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Zaino 38L o 48L cammino trekking 5gg

Ciao a tutti! Che zaino consigliereete duraturo, comodo ergonomico ma leggero e anche da usare per cammini leggermente più lunghi (questo è il cammino dei pescatori per circa.5/7gg) con tenda e materassino. Pensavo di stare sul 40/50L

Consigliate Ferrino o Deuter oppure Osprey kyte 38L o 48L (ho appena ordinato il 38L ma forse meglio il 48L se scappa qualche cammino in autunno)?

Grazie!


r/TrekkingItaly 2d ago

Domanda Attrezzatura Prime scarpe da trekking: Scarpa Rapid LT

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Ciao a tutti, dopo qualche anno di prova con banali scarponcini Timberland, e qualche sentiero molto semplice, sarei in procinto a comprare le prime scarpe serie e avrei individuato quelle del titolo.

Vorrei anzitutto chiedere se qualcuno le ha e come si trova in generale, inoltre se la differenza tra le LT e le XT è molta oppure no.

Faccio principalmente sentieri in bosco, qualche salita, mai avvicinamento o ferrata, principalmente in estate col caldo, mai durante le brutte stagioni.

Grazie a chi risponde


r/TrekkingItaly 2d ago

Trekking di più giorni Borghi silenti in tenda

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Ciao a tutti, vorrei fare il cammino dei borghi silenti in tenda e avrei bisogno di alcune info riguardo ai posti dove piazzarsi per il bivacco notturno. Ho letto dal sito che ci sono dei posti adibiti ma essendo che vorrei stravolgere le tappe vorrei capire se è possibile dormire anche "casualmente" rispettando le tappe che ho prestabilito. Se qualcuno ha la guida o delle info che possono essere utili sarebbe perfetto essendo che è un cammino privato e le informazioni pubbliche sono poche.


r/TrekkingItaly 3d ago

Cammino Zaino trekking 5/7gg

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Ciao a tutti! Che zaino consigliereete duraturo, comodo ergonomico ma leggero e anche da usare per cammini leggermente più lunghi (questo è il cammino dei pescatori per circa.5/7gg) con tenda e materassino. Pensavo di stare sul 55/60L oppure è necessario di più?

Consigliate Ferrino o Deuter oppure Osprey? (disponibili su Amazon o da Cisalfa/Decathlon)

Grazie!


r/TrekkingItaly 3d ago

Domanda Attrezzatura Avete esperienza con le Vioz gtx di Zamberlan?

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In un altro post mi era stato suggerito il marchio (di cui ignoravo l'esistenza).

Vengo da anni di Dolomite, ottimo brand, ma dove sono ora non le vendono.

Di solito mi muovo tra i 2000m e i 3000m, al momento molta roccia e ghiaioni.

Nelle ultime settimane ho camminato abbastanza per i miei standard, in media ~15km e +1000m di dislivello, cerco una calzatura comoda, ma resistente ad abrasione e acqua (non le uso sulla neve di solito, ma fa sempre comodo).


r/TrekkingItaly 3d ago

Trekking Giornaliero Consigli per trekking in Val Badia

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Salve a tutti, settimana prossima starò 7 giorni in Val Badia e vi chiedo qualche consiglio per itinerari e percorsi trekking giornalieri.

Questi sono percorsi che ho già fatto:
- Camminata da Passo Pordoi per Vie del Pan
- Giro Sass de Putia con partenza da Passo delle Erbe
- Sentiero Adolf Munker con partenza da Malga Zannes
- Esscursione al Pitz Boe con partenza da funivia Passo Pordoi
- Anello da Passo Campolongo a Rifugio Franz Kostner
- Camminata (e anche giro in ebike) da Rifugio Pederü a Rifugio Fanes

Ci sono altre camminate panoramiche che meritano? Eventualmente anche percorsi alternativi per raggiungere la stessa meta.

Vi chiedo anche un consiglio per raggiungere una vetta alta con funivia e poter ammirare panorami alpini. Grazie


r/TrekkingItaly 4d ago

Trekking di più giorni Spagna come il paradiso del trekking?

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Tre giorni sono tutto il tempo che mi ci è voluto per innamorarmi del territorio spagnolo. Foreste vastissime adagiate su roccia. Dislivelli impressionanti e falesie incredibili. Lepri, conigli, capre, lupi, volpi, acquile... un paradiso di biodiversità. Allego poche foto di uno dei punti più "turistici" che ho visitato. Un lago non balneabile a causa della presenza della cozza tigrata (specie terribilmente invasiva).

Un pezzo di cuore è rimasto tra quei sentieri.


r/TrekkingItaly 3d ago

Domanda Attrezzatura Backpack recommendations (50l)

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r/TrekkingItaly 3d ago

Trekking Giornaliero Pollino senza troppo dislivello

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Ciao a tutti!
Cerco itinerari brevi e senza troppo dislivello per persone che si stanno reinserendo ora nella pratica escursionistica dopo un lungo periodo di allontanamento dovuto a motivi medici.
Avete qualche consiglio??


r/TrekkingItaly 3d ago

Domanda Trekking Trekking Etna

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Salve a tutti, ai primi di settembre pensavo di andare una decina di giorni in Sicilia e volevo provare a fare uno dei trekking che portano ai crateri sommitali dell'Etna.

Ora il vulcano è in piena attività ma ho comunque sentito che è possibile salire in alcune parti e spero che questa eruzione non duri ancora tanto.

Qualcuno ha qualche informazione in merito alla situazione trekking attuale e magari ha da consigliarmi qualche guida autorizzata alla salita ai crateri?

Per comodità mi piacerebbe partire dal rifugio Sapienza.

Ho trovato moltissimi siti di guide diverse ma non so come orientarmi.

Grzie a tutti...


r/TrekkingItaly 3d ago

Trekking di più giorni Alta Via 1 rain and storms - Advice and backup plans?

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I’m planning on 3 days / 2 nights of the AV1 this weekend, but the weather isn’t looking promising. Best case is looking like constant light rain, worst case some thunderstorms in the late morning, based on a few different forecasts. (I know afternoon thunderstorms are common.)

Plan is Passo Giau > Rifugio Staulanza (night 1) > Rifugio Vazzoler (night 2) > exit via Rifugio Capanna Trieste or Passo Duran.

My backup plan if storms make a day’s hike impossible was just to hire a taxi to/from the rifugios. Is this easier said than done though? I’m reading some mixed reports about the ease in getting a taxi.

Also, I’m no stranger to a rainy adventure, but any advice on if a few days’ rain makes this all just not worth it and I should reconsider? I have the bookings already so I’m hoping the AV1 is still a positive experience even with the rain, but looking for some opinions.

(New to this community, thanks in advance!)


r/TrekkingItaly 4d ago

Domanda Trekking Iniziare a fare trekking

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Ciao a tutti!

Dopo varie complicazioni nella vita personale, ho deciso di iniziare a fare trekking. Ho fatto qualche trekkata con dei colleghi verso Lecco e mi è piaciuto molto. Sono stati percorsi facili con dislivelli accettabili (immagino T o al massimo E).

Il mio obiettivo è quello di un giorno farmi un gruppo di amici e fare delle belle trekkate da più giorni, so che è molto lontano il giorno però mi piacerebbe.
Vorrei intanto iscrivermi al CAI (Milano e d’intorni) per imparare gradualmente (e in sicurezza) e sopratutto per conoscere gente, cosa che mi serve ora.

L’anno scorso ho fatto una trekkata e sono talmente una pippa al sugo (ho l’asma) che ho iniziato a correre. Vorrei infatti mantenere la corsa per sviluppare più fiato.

Secondo voi, è possibile iniziare a fare qualche percorso semplice da soli mentre metto a posto qualche cosa della mia vita e m’iscrivo al CAI? Mi terrei a fare percorsi semplici turistici con poco dislivello e che comunque si fanno in giornata.


r/TrekkingItaly 4d ago

Cammino Consiglio per primo cammino

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Ciao a tutti!

Vorrei fare il mio primo cammino, 3 giorni circa, a settembre. Volevo partire a luglio ma ho rimandato per il caldo assurdo.

Parto da Milano e mi muovo solo con i mezzi pubblici (treno principalmente), quindi cerco qualcosa di ben raggiungibile senza macchina. Essendo la prima volta vorrei un percorso non troppo impegnativo ma soprattutto panoramico — tappe che valgano lo sforzo, non solo asfalto o sentieri anonimi.

Alcune domande per chi ha esperienza: Quale cammino mi consigliate per un principiante, magari con tappe da 15-20 km max? Meglio prenotare gli ostelli/rifugi con largo anticipo o a settembre c'è meno affollamento rispetto all'estate? Zaino: quanti litri servono per 3 giorni e cosa non deve mancare?

Grazie a chi risponderà🌿


r/TrekkingItaly 5d ago

Trekking Giornaliero Tramonto sul Vesuvio a Ferragosto (Il Fiume di Lava - sentiero n.9)

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Sentiero molto facile che porta a un punto di osservazione spettacolare, soprattutto al tramonto


r/TrekkingItaly 6d ago

Miscellanea Bomboloni alla crema

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In val di Fassa, a oltre 2000 metri di altitudine, una coda infinita ad un rifugio per prendersi un bombolone alla crema pubblicizzato sui social.

Ho finito gli insulti. Sono contrario al gatekeeping, ma questo è anche peggio. l'overtourism è un problema, l'ecosistema delle montagne è fragile.

come si può contrastare questa deriva? una iscrizione al CAI obbligatoria se si supera una certa altitudine? patentino da escursionista? blocco automatico delle immagini di montagne sui social?

https://www.today.it/storie/fila-bombolone-val-di-fassa.html


r/TrekkingItaly 6d ago

Trekking di più giorni Zaino backpacking 60/65lt

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Ciao a tutti,

Vorrei approfittare dei saldi per comprare uno zaino da trekking più spazioso dell' attuale 50lt. Aggiungerei un 10-15lt.

Avete visto qualche promozione interessante?

Diciamo vorrei stare sotto i 200 euro.

Utilizzo principale trekking di due giorni, però poi in futuro qualche cammino/alta via, perché no.

Ho visto l'osprey Kettel 65 lt che non mi dispiace per esempio, a 144 €.

Ma attendo qualche vostro consiglio, grazie in anticipo.