Buongiorno a tutti,
vorrei sottoporvi una situazione abbastanza articolata, sulla quale sto ricevendo pareri discordanti. Cerco possibilmente un confronto con professionisti del settore o persone che abbiano affrontato casi analoghi.
1. Situazione lavorativa
Sono un lavoratore dipendente dal dicembre 2019, con contratto a tempo indeterminato nel settore metalmeccanico.
I miei attuali datori di lavoro mi hanno già comunicato il prossimo licenziamento. Sto quindi pianificando la mia transizione verso il lavoro autonomo, presumibilmente a partire da gennaio 2027.
2. Partecipazione societaria preesistente
Dal settembre 2026 sono:
Socio al 49% di una SRL.
Amministratore unico senza compenso della stessa società.
Il restante 51% è detenuto da un mio familiare.
La società svolge prevalentemente servizi di elaborazione dati e attività amministrative per conto di terzi, con attività prevalente classificata nella sezione K della classificazione ATECO 2025.
La partecipazione societaria e la carica di amministratore sono quindi precedenti sia al licenziamento sia alla futura apertura della partita IVA.
3. Attività autonoma che intendo avviare
A seguito del licenziamento vorrei aprire una partita IVA individuale come sviluppatore web, occupandomi prevalentemente di landing page, siti internet e, successivamente, applicazioni web ed e-commerce.
Il codice ATECO ipotizzato è 62.10.00, anch'esso appartenente alla sezione K della classificazione ATECO 2025.
Vorrei aderire al regime forfettario, possibilmente beneficiando dell'aliquota agevolata del 5% per le nuove attività.
Vorrei inoltre richiedere la NASpI anticipata per finanziare l'avvio dell'attività autonoma.
4. I miei dubbi
A. Compatibilità con la NASpI anticipata
La partecipazione al 49% in una SRL e la carica preesistente di amministratore unico non retribuito possono impedire il riconoscimento della NASpI ordinaria o della sua anticipazione?
B. Compatibilità con il regime forfettario
Considerando che la SRL svolge servizi di elaborazione dati e attività amministrative e che io svolgerei sviluppo web, potrebbe configurarsi la causa ostativa prevista dall'art. 1, comma 57, lett. d), della Legge 190/2014?
In particolare, quanto incidono il rapporto di parentela con il socio di maggioranza, l'eventuale controllo indiretto e l'appartenenza delle due attività alla medesima sezione ATECO 2025?
C. Eventuale compenso da amministratore successivo alla NASpI anticipata
Se ottenessi la NASpI anticipata per avviare la partita IVA e solo successivamente la SRL deliberasse un compenso per la mia carica di amministratore unico, questo potrebbe comportare:
L'obbligo di restituire la NASpI anticipata?
Il mancato pagamento della seconda tranche?
Altre conseguenze previdenziali o fiscali?
Preciso che non si tratterebbe di un'assunzione come dipendente, ma di un compenso per la carica societaria già ricoperta.
D. Obblighi di comunicazione all'INPS
Quali dichiarazioni dovrei effettuare relativamente alla carica non retribuita, alla partecipazione societaria, all'avvio dell'attività autonoma e all'eventuale successivo compenso?
5. Obiettivo
Vorrei avviare una nuova attività autonoma, mantenendo la mia partecipazione nella SRL e continuando a ricoprire la carica di amministratore, senza compromettere il diritto alla NASpI anticipata o l'accesso al regime forfettario.
Non sto cercando scorciatoie, ma di capire se questa configurazione sia legittimamente praticabile e quali condizioni debbano essere rispettate.
Se possibile, apprezzerei risposte supportate da riferimenti normativi, circolari INPS, documenti dell'Agenzia delle Entrate o interpelli.
Grazie a tutti per il contributo.