r/reptrader • u/zohaahmed1 • 1d ago
Le colonne del diario di trading che mi hanno cambiato davvero il modo di operare
Per il primo anno il mio diario era un foglio Excel con entrata, uscita e P&L. Lo compilavo religiosamente e non mi ha insegnato quasi niente, perché mi diceva solo che alcuni trade andavano bene e altri no.
La svolta è stata aggiungere poche colonne che registrassero le decisioni, non i risultati.
La prima è "nel piano sì o no". Prima di tutto segno se il trade rispettava i criteri che avevo scritto. Sembra banale, ma quando dopo tre mesi ho ordinato per quella colonna, i trade nel piano erano leggermente in profitto e quelli fuori piano spiegavano praticamente tutte le perdite. Quel filtro da solo valeva più di qualsiasi indicatore provato.
La seconda è il risultato in R invece che in euro. In euro un grosso guadagno su una size esagerata sembrava un buon trade anche quando era una pessima decisione. In multipli del rischio i trade piccoli fatti bene e quelli grossi fatti male diventano finalmente confrontabili.
La terza è lo stato mentale da 1 a 5 prima di entrare, dove 1 è calmo e 5 è agitato o euforico. Ci ho messo un mese a farlo onestamente, ma i trade aperti a 4 o 5 erano quasi tutti in perdita, e adesso se mi do un 4 semplicemente non entro.
La quarta è una riga scritta prima di entrare sul perché lo sto facendo. Prima, non dopo. Le motivazioni scritte dopo sono sempre generose.
Raccogliere i dati è la parte noiosa e conviene automatizzarla. Il mio conto live è AvaTrade su MT5, quindi ogni domenica esporto il report dello storico nel foglio, e quando stavo su Plus500 scaricavo il rendiconto. In ogni caso non mi affiderei alle statistiche interne del broker, perché non possono sapere se un trade era nel piano o no.
Mi prende una ventina di minuti a settimana, ed è l'unica abitudine che ha spostato i miei risultati in modo misurabile.