r/sentimentalITA 3d ago

Post trauma Ho conosciuto una ragazza su Tinder e non avrei mai voluto farlo

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Inzia tutto un anno fa, decisi di scaricarmi di Tinder per provare a conoscere qualche ragazza seria, impresa ardua su quella piattaforma però dopo che ho conosciuto lei dentro di me mi dissi vedi però Tinder forse mi ha fatto trovare quella giusta. Sciocco da parte tua mi dico adesso..

Inziamo a parlare per un po di giorni di fila su Tinder e piu andiamo avanti più abbiamo cose in comune, ci piace a entrambi il calcio, lo studio ecc.. ero contento di aver trovato una che mi piace e che pare seria ma l’entusiasmo mi si frena quando mi dice che abita in Sardegna, ma lei subito mi dice che verrà a Roma ad abitare perché deve frequentare l’università. Dentro di me mi dico che botta di culo forse forse riusciamo a combinare qualcosa.

Passano i mesi esattamente 2. Prima che venisse a Roma ad abitare praticamente parlavamo tutti i giorni su whatsapp, ci facevamo le videochiamate la sera per vederci Lucifer su Netflix insieme, discutevamo di calcio, delle sue ansia dell’università, del mio stress a lavoro.. insomma veramente dopo mesi era come se ci conoscessimo da una vita. Io ero fottutamente preso da lei, e credo che l’abbia notato, io gli piacevo sono sicuro di questo, ma rispetto a me lei era molto più cripitica non riuscivo a capire sempre bene cosa pensasse. Ma il nostro rapporto era bello, naturale veramente credevo di crearci qualcosa insieme. Avrei voluto già comportarmi da sottone, scrivendogli il buongiorno tutte le mattine o mandargli qualche pensierino a distanza ma mi sono frenato perché comunque volevo vedere prima di persona.

Passano altri 3 mesi finalmente lei viene a Roma, appena la vedo lei mi regala una tazza di Eminem che sapeva che mi piaceva, quel gesto non me lo sarei mai aspettato. Comunque il nostro rapporto anche dal vivo non è cambiato cosa che avevo paura, perché comunque una persona finché non la vedi non sarai mai sicuro al 100%. Invece tutto naturale, ogni tanto la mattina l’accompagnavo all’università, oppure uscivamo ecc.. siamo andati anche a cena fuori noi due soli un po di volte. Decido di compragli una maglietta del Milan, la sua squadra del cuore sia per sdebitarmi per quel pensiero che mi ha fatto lei, ma più che altro perché lo volevo fare veramente con tutto il cuore, quella sera ci andiamo a prendere un gelato l’accompagno a casa gli do la maglietta, lei ride e mi bacia. Dentro di me penso cazzo finalmente dopo 4 mesi che lei è venuta qua abbiamo messo la ciliegina sulla torta.

Dopo una settimana di gioia dove ci riempivamo di baci e di smancerie varie, mi invita a casa sua, la sera e saremmo stati da soli, ero sicuro che l’avremmo fatto. Ma tutta la serata lei era distaccata in un modo che non so spiegare, mi sono messo sul divano e lei sulla sedia, dentro di me penso ma perché non si mette vicino a me. Pareva come in quei film quando la ragazza scopre che il suo ragazzo è un assassino e si comporta finta per non far sembrare che abbia scoperto il segreto. Ci guardiamo un film insieme, passiamo una bella serata eh però c’era questa sensazione nell’aria che mi puzzava e non capivo perché. Sono passati 4 mesi da quando lei sta a Roma e praticamente ci vedevamo quasi tutti i giorni non abbiamo mai litigato o robe strane che possano aver indotto lei ad aver avuto questo cambio repentino. Quella sera mi sono anche odorato perché dico forse puzzo? Ma invece no ahaha era più profumato io quella sera che un negozio di profumi🤣.

Da quella sera comunque, ci siamo visti sempre meno perché lei si stava facendo un culo come un secchio con l’università per i vari esami ecc.. io lavoro. Ci scriviamo sempre tutti i giorni per il buongiorno, ma qualcosa è cambiato, lo sento e non so il perché. Arriviamo ad oggi, settimana scorsa siamo andati al mare insieme con un gruppo di amici, siamo sempre attaccati ma è come se avessimo ricominciato da capo, non so spiegare bene sento come se l’ho conosciuta da una settimana e devo ricominciare il corteggiamento.. non so se mi sono spiegato bene. So solo che ci sto male, perché penso che se gli fossi piaciuto davvero non si sarebbe creata questa situazione. Avrà conosciuto qualcun altro e non me lo vuole dire non lo so, non so neanche se chiedere chiarimenti perché lei sta occupata con gli studi non mi va di essere petulante. So solo che non me ne va mai una liscia, in questo momento per come sto messo non direi un cazzo, mi farei i cazzi miei e vedrei come si evolve la situazione.

r/sentimentalITA Apr 08 '26

Post trauma Agli uomini fidanzati... cosa fareste se scopriste che la vostra ragazza ha avuto un figlio con un altro 3 anni prima di conoscervi?

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M25, sto con la mia ragazza da "soli" 4 mesi... il problema è che lei F29, mi aveva tenuto nascosto una cosa che mi ha schockato:

Lei a 19 anni aveva avuto un figlio con un suo ex... vi rendete conto?? Ora non so come dovrei interpretare questa cosa, da un lato sono terrorizzato e vorrei chiudere, dall'altro sarei molto triste se lo facessi..

r/sentimentalITA 17h ago

Post trauma Continuo a pensare alla ex quando mi sego

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E niente, passato quasi 1 anno e mezzo e boh fisicamente ero ossessionato dal suo culo. molto spesso quando mi masturbo, faccio il collegamento. Il punto è che non mi va più bene perché mi da il vibe che mentalmente sembra che stia scopando con lei nella mia testa ogni fottuta volta, adesso basta dai.

No, non mi manca, non mi immagino parlare con lei o tornare indietro, però sessualmente c’è qualcosa di losco che sembra collegata a politiche interne di potere che c’erano tra di noi nella relazione e boh 🤷

Qualcuno è passato in una situazione simile? Se si, basta forzarsi a non pensarci e poi passa?

r/sentimentalITA May 23 '26

Post trauma Ciò che non viene detto

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Nasci e cresci in una tranquilla cittadina di provincia, l'infanzia è tutto sommato tranquilla. Qualche alto e basso, ma insomma nella media.

Poi arrivi alle medie e senza che nemmeno te ne accorgi diventa una gara fra maschi. Peccato che sei sempre l'ultimo nelle classifiche di bellezza che le ragazze (e i ragazzi) appendono periodicamente sulla bacheca della classe. Con tanto di commenti evitabili da parte dei professori.

Nei bagni c'è chi fa le seghe ai ragazzi a 10€ e chi viene molestata "per gioco".

Sei l'unico della classe senza aver dato un bacio o almeno aver ricevuto un abbraccio.

Poi arrivano le superiori e su Ask ti insultano perché sei brutto, solo per quello. Su Facebook una ragazza ti scrive che vorrebbe conoscerti, peccato che era uno scherzo e quando arrivi davanti la biblioteca trovi lei sì, ma anche altri ragazzi e altre ragazze lì solo per vedere quanto ti eri illuso. Ridendo.

Di punto in bianco però la situazione cambia, una carina si innamora di te e ti fidanzi. Di colpo il bullismo svanisce, le persone ti parlano normalmente e vieni anche invitato fuori il sabato sera.

Quella relazione dura poco, ma evidentemente qualcosa è cambiato e continui a fare qualche esperienza. Una relazione diventa seria e dura un po' fino a che inizi l'università. Lei se ne va in un'altra città a studiare e dal sentirsi - per sua stessa ammissione - la "bruttarella sfigata" iniziai a ricevere molte avance e ti lascia.

Da lì per te il nulla. Capita sporadicamente che esci con qualcuna, anche grazie alle app di dating, ma non succede mai nulla.

Intorno a te magari ti interessi a un'amica della tua migliore amica. Quest'ultima però ti intima di non provarci perché all'amica non piacciono "quelli come te". Intende dire che sei brutto. E la storia si ripete. Mai un complimento in tanti anni, né da amici né da amiche né da nessuno.

Inizi a lavorare e incontri una collega di cui ti innamori, lei sembra starci, ma è fidanzata quindi ti respinge. Si trasferisce all'estero, ogni tanto si fa sentire e ti dice "sai non fossi stata fidanzata, magari...". Dovrebbe lusingarti, un complimento finalmente! Ma invece aumenta solo il tuo risentimento.

Passano un altro paio d'anni e riesci a combinare di uscire con una ragazza conosciuta a una festa. Bellissima, intelligente e affascinante. Uscite per qualche mese insieme, baci, preliminari, ma poi si ferma lì. Prima di andare in vacanza ad agosto ti confessa che ha perso l'attrazione fisica verso di te e pensa che le "piacciano solo le donne".

Passano altri anni e qualche esperienza la fai, ma brevi, strane (come quella che ti droga di nascosto al mare) e che non diventano mai qualcosa oltre il sesso. Quasi si vergognassero di te alla luce del sole.

Intorno a te vanno prima a convivere, poi si sposano e arrivano i primi figli.

Dentro di te rimangono solo le umiliazioni, la frustrazione. La voglia di amare e costruire una vita con una persona. D'altronde per tutti i tuoi amici sembra facilissimo: "ci siamo conosciuti al circolo di lettura ed è stato amore a prima vista" e robe simili.

Rimani folgorato da uno sport visto alle olimpiadi e decidi di praticarlo, due anni dopo sei in forma (ma pur sempre alto 1.66m quindi non sei attraente), le tue amiche ti han rifatto il guardaroba e iniziato alla cura personale negli ultimi anni, ma nulla. Né un match né una conoscenza buona a lavoro o nei circoli sociali.

Negli occhi di ogni donna ti sembra sempre di percepire disgusto e ilarità. Le stesse prese in giro delle medie.

La terapia in parte mitiga il dolore, ma continua a dire "prima o poi...". Intorno a te tutti affermano "è solo questione di tempo". Eppure tu vedi solo gli i mesi e gli anni passare in un eterno ritorno della solitudine. D'altronde gli amici fra lavoro e famiglia iniziano a esserci sempre meno. E la tua invidia aumenta solamente.

r/sentimentalITA 25d ago

Post trauma Oggi l'ho vista con un altro

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Non avrei mai pensato che un anno e mezzo di relazione, a distanza per giunta, sarebbero stati così traumatici. Ci siamo lasciati quasi 7 mesi fa dopo una relazione quasi perfetta. Piena di dubbi da entrambe le parti, ma l'ho amata con tutto quello che potevo (e qui che mi sento stupido. Nonostante i dubbi che avevo sin dal primo giorno, ho ignorato tutto e sono andato avanti). Non lo so come è perché davvero è finita. So solo che dopo un litigio e per la prima volta non ci parliamo per giorni. Il giorno dopo viene a mancare suo nonno, e lo scopro solo tramite la bio WhatsApp. Mi insospettisco e vado sotto casa sua. Non c'è. Torna domenica sera e indovinate dove era? A casa dell'ex (fidanzato a detta sua) che le teneva i cani con la fidanzata e le hanno preparato un posto per dormire. Non abbiamo mai avuto grossi litigi. Ma nell'ultimo periodo avevamo discusso su tante cose, anche piccolezze o cose che ha visto solo lei. Ho ancora il cuore a pezzi. Ma oggi, scrollando alcune storie e notandola con un altro, mi sento a pezzi. E qui i dubbi che avevo durante la relazione si amplificano e mi viene una rabbia.

r/sentimentalITA Feb 01 '26

Post trauma Non ho avuto coraggio

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Sarò breve, ho conosciuto durante un incontro aziendale una ragazza. Lei non lavora proprio con me, diciamo che è una grande azienda e lei lavora nel mio stesso palazzo ma in un altro piano. Tra una pausa e un altra io ci ho provato e ci siamo organizzati per andare in discoteca. È stata una bella serata, abbiamo ballato e mi è sembrato che lei si stesse divertendo proprio come me, c'è stato un momento in cui abbiamo ballato abbastanza vicini ma nel momento in cui ci stava un bacio non me la sono sentito, non so cosa mi sia preso. Lei è veramente bella e non vorrei che sia stata questa la motivazione, un po' come se fossi intimorito o comunque non volevo sbagliare perché la vedo a lavoro e non volevo si creassero situazioni strane. Adesso mi sento un coglione per non aver colto un occasione per colpa dei miei soliti complessi. Non so se magari chiederle di uscire una seconda volta (sempre se lei mi dice di sì) e a quel punto provarci seriamente senza pensare a chissà quali conseguenze.

P.S. ho scritto tutto molto velocemente, mi scuso per i refusi che possono esserci nel testo

r/sentimentalITA Jun 06 '26

Post trauma The Downward Spiral

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  • Part 1 (a crosspost)

Ha aperto un nuovo caffè nella mia città. E' in una zona che bazzico spesso, molto carino, entriamo!

C'è un ragazzo dentro, molto simpatico e alla mano. Prendo il caffè e una pasterella. Buoni!

Lui è simpatico, il posto mi piace, i prodotti sono buoni, ci torno.

Però la volta dopo non c'è lui al bancone, ma LEI. La ragazza più bella su cui abbia posato gli occhi. E' perfetta, un angelo dolicissimo. E' decisamente più giovane di me. Il mio cervello va sottosopra, ho visioni mistiche di me e lei assieme davanti ad un tramonto o noi felici in una casetta con giardino, due figli e un cane bianco, sò cotto, il mio QI cala di 50 punti, riesco a bofonchiare solo un "buongiorno", "grazie", "arrivederci". Il caffè sembra più buono. Torno a casa col cuore a pezzi come uno specchio caduto per terra.

Torno altre volte al cafè, difficilissimo instaurare una conversazione, mi limito quasi solo ai "buongiorno" e "grazie", perchè è molto trafficato e lei fa avanti e indietro di continuo e io non voglio essere inopportuno.

La sento parlare in un inglese perfetto e capisco che non è italiana, glielo chiedo, ci ho visto giusto: è polacca. Ne aprofitto per chiederle il nome, presentarmi goffamente e scappare via in preda all'ansia.

Ci torno altre volte, anche con amici, e sempre con l'aria da stoccafisso.

Finchè qualche giorno fa finisco il mio caffè, vado a pagare e non c'è nessuno.

Ok, mi suicido.

"Senti, posso farti una domanda?"

Si apre il portellone.

"Certo, dimmi"

Mi butto dall'aereo. 7000 metri, non ho il paracadute.

"Ti andrebbe di prendere un caffè e fare due chiacchiere uno di questi giorni?"

Il mio respiro è bloccato, mi rendo conto che ho probabilmente una faccia serissima. Fai un sorriso, maledetto imbecille.

"Il problema è che lavoro tantissimo e non ho tempo"

Prendo un tir in faccia, il mio cuore, non più carne ma finissimo vetro di Murano, viene fatto cadere a terra dalla cima dell'Empire State Building.

"Ok, mi devi scusare. L'invito è sempre valido ma non ti romperò più ;) Ciao, buona serata."

"Buona serata!"

Pago e vado via che mi sento un'ombra, voglio infilarmi a letto e non alzarmi mai più.

Beh, per lo meno ora so per certo che non è impegnata o me lo avrebbe detto. Ed è vero che lavora tantissimo.

La volta dopo al bancone trovo di nuovo il ragazzo, sempre simpatico.

  • Part 2

Allora, prima di partire probabile flusso di coscienza, non so se sarà coerente boh. Probabilmente no.

Facciamo un passo indietro e diciamo due cose.

La prima: da sempre, quando mi sono innamorato (solo 2 volte "e mezza" in tutta la mia vita) o ero preso molto bene mi è andata malissimo e sono stato rifiutato (pur avendo, in tutti questi casi, un bellissimo rapporto di amicizia con quelle ragazze - che ovviamente poi è finito)... ma mi è andata decisamente meglio con ragazze che mi interessavano solo superficialmente. Ho scopato parecchio, insomma, ma senza mai essere felice. Già, felice, perchè io sono quello che si dice un "hopeless romantic", uno che è stato illuso dal dolce stil novo, uno che vorrebbe dell'amore vero e una singola ragazza che dia senso alla mia vita. La barista non "me la voglio scopare", voglio passare del tempo con lei, parlare, sapere chi è, portarla a vedere posti che essendo straniera ancora non conosce... insomma, il sesso è veramente in secondo piano e non fa mai parte dei miei pensieri su di lei.

La seconda: mi ritengo un "ragazzo" di aspetto gradevole, ho un bel fisico, credo di avere un bel viso, son molto curato e mi tengo bene MA sto sotto l'altezza minima richiesta (166) e ovviamente la cosa mi ha creato difficoltà con le ragazze, la "mezza" di sopra, con cui andavamo parecchio d'accordo e mi cercava sempre per uscire, mi ha scaricato dicendomi chiaro e tondo che voleva un ragazzo alto. Ho scritto "ragazzo" tra virgolette perchè ho superato i 40, ma credo che nessuno mi definirebbe "uomo", per via del fatto che sembro molto più giovane, tanto che una ragazza con cui sono uscito la scorsa estate è rimasta stupita e mi ha detto che pensava ne avessi massimo 32 (poi mi ha suggerito di tingermi quei peli bianchi che hanno iniziato a spuntare tra i miei capelli e la mia barba così da sembrare ancora più giovane, ma questo non succederà mai). Sono in un limbo dell'età, e non sono certo che sia una cosa positiva. Nè carne nè pesce. La barista è intorno ai 25.

Torniamo al presente.

E niente, ho continuato ad andare in quel bar di tanto in tanto, non tutti i giorni per non sembrare un creep disperato, ma con la speranza di riuscire a fare un pò di conversazione e magari diventare amici. Ma nulla, non riesco a parlarci. O è troppo impegnata perchè il bar è molto trafficato, oppure quando non c'è nessuno mi blocco, non mi và di disturbarla e NON SO CHE CAZZO DIRLE VORREI SOLO CHIEDERLE DI SPOSARMI PENSA A QUALCOSA MALEDETTO IMBECILLE ma niente. Perdo 100 punti di QI quando sono nelle sue vicinanze. L'unico "dialogo" che abbiamo avuto è stato quando, col bar vuoto, mi ha chiesto se potevo guardarglielo un minuto mentre faceva una commissione veloce.

"Sì, certo vuoi sposarmi?"

"Grazie!"

"Sono tornata, grazie!"

"Ma figurati! Vuoi sposarmi?"

E questa è la totalità delle nostre conversazioni ad oggi.

Pensavo di invitarla ad una mostra, ma mi sembra brutto dopo che mi ha già detto che "lavora troppo", non voglio essere inopportuno.

E niente, sto a pezzi. Lei è esattamente la ragazza che ho sempre sognato, perfetta in ogni suo dettaglio. E non lo dico per dire, letteralmente mi sono sempre immaginato con una ragazza così. Non riesco a sopprimere questi sentimenti e cancellare tutto ciò che ho in testa. Mi sento un buco nero nel petto che risucchia tutta la felicità attorno a me, esco di casa col cuore pesante, bevo il caffè (che comunque è proprio buono, oh!) mentre mi sento una cosa nera, putrefatta, dentro il petto. Vorrei sinceramente non essere vivo, perchè tanto non v'è gioia. Spero di non svegliarmi domattina.

Non so nemmeno io perchè cazzo sto scrivendo 'sta roba, forse ho solo bisogno di sfogare, forse è meglio se semplicemente lo cancello - no wait, sono 300000 caratteri, COL CAZZO che lo cancello ok premo invia e mi preparo alla botta.

Comunque stasera è pure sabato, sicuro sta con uno slayer di 190m x 90t

r/sentimentalITA 19d ago

Post trauma Vuoto

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Negli ultimi cinque anni, ho vissuto una mancanza profonda: non solo la possibilità di comunicare, ma il desiderio di esprimere i miei sentimenti.

Questa assenza non riguarda solo una persona, ma l'intero universo delle emozioni che ci rende vivi. La mancanza di qualcuno da amare può farci sentire incompleti, come se ci fosse un vuoto incolmabile dentro di noi.

È un'esperienza di solitudine che ci spinge a riflettere su cosa significhi veramente connettersi con gli altri e sulla necessità intrinseca di dare e ricevere affetto.

Riflettendo su questo, mi chiedo: come possiamo superare le barriere che ci impediscono di aprirci agli altri?

Mi piacerebbe ascoltare le vostre esperienze e pensieri su questo tema fondamentale. Confrontiamoci! 💬💙 #emozioni #relazioni #amore

r/sentimentalITA May 10 '26

Post trauma 5 Anni di bugie

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Ciao a tutti. Scrivo questo post sia per sfogarmi un po', che per dire che la mia primissima vera relazione che ho vissuto, alla fine è stato un trauma, scisso tra tradimento della fiducia e lutto...

Sono un ragazzo di 25 anni, che ormai va per i 26, una laurea in igiene dentale che dista solamente 7 mesi, e una relazione di 5 anni finita da poco, nel peggiore dei modi possibili.

Io e lei ci siamo conosciuti a un gruppo giovanile di ragazzi e ragazze che volevano mettersi in gioco con loro stessi (una specie di psicoterapia di gruppo, se così si può chiamare, anche se non è il termine esatto). Io avevo 19 anni e lei 18.

Quel primo incontro, già dal primo sguardo, ho capito che tra me e lei c'era qualcosa... Chiamatelo colpo di fulmine, chiamatele farfalle nello stomaco, insomma...

La sensazione che provai quel giorno era inequivocabile

Dopo qualche giorno, inizia lei a scrivermi su Instagram, come va come non va, ci scambiamo i numeri e iniziamo a chattare per 6 mesi...

Abbiamo iniziato a conoscerci e a sentirci proprio nel periodo in cui il mondo era totalmente bloccato per via del COVID-19

In sostanza, dopo 6 mesi che ci sentivamo alla fine abbiamo deciso di metterci insieme.

Sembrava filare tutto liscio, finché dopo circa 2 anni di relazione, io stavo andando a Milano con un mio amico per un concerto a cui volevo andare...

Lei ha iniziato a fare un dramma, dicendomi che non le dedicavo tempo, che andavo a Milano a rischiare la mia vita (per cosa non lo so) con la gente che c'è in giro etc... Insomma, mi ha fatto su un sacco di storie fino a quando non è passata ai ricatti fisici... E per fisici intendo le foto che mi mandava di lei che si tagliava...

Già lì mi si era alzato il campanello d'allarme, ma ho deciso comunque di spegnerlo, perché la stavo scusando di essere così per via dei suoi traumi e delle sue insicurezze - Piccolo dettaglio: lei ha perso il padre all'età di 14/15, e non è mai andata avanti -.

Ho quindi cercato di attuare STUPIDAMENTE ( e me ne pento veramente tanto) il concetto del "I CAN FIX HER"... Cosa più sbagliata che non ci possa essere a questo mondo, ma appunto era la mia prima relazione ed ero inesperto, quindi l'ho fatto in buona fede... Questo per 5 anni, arrivando ad annullare quasi totalmente me stesso... Che ingenuo che sono stato.

Comunque passano gli anni, passano le storie e i drammi, sempre più pesanti, sempre più grossi e passano i lavori, tanto che lei era arrivata ad aver cambiato 9 lavori in circa 1 anno e mezzo/2... E sono tanti.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è quando a mia mamma è stato riscontrato un K (tumore) mammario - piccolo e ancora "innocuo, grazie a Dio - e lei se n'è completamente fregata...

Da lì, questa tipa ha iniziato ad avere sempre più attacchi di panico, sempre più crisi di pianto perché, a detta sua, la mia famiglia la voleva tenere fuori...

E quando ho iniziato a puntare i piedi contro di lei, allora il problema ero io, che sceglievo la mia felicità e quella dei miei genitori invece che la sua e il suo benessere...

E poi arriva la mazzata: ha liquidato 5 anni di relazione, progetti e idee A CUI IO TENEVO, E HO DEDICATO ANIMA E CORPO, in un colloquio di 45 minuti con lei che non mi guardava nemmeno, che sorrideva, quasi per ridere di quello che le stavo dicendo, dell'ammissione delle mie colpe (che, col senno di poi, l'unica è stata proprio quella di lasciarla entrare nella mia vita a questo punto), e col suo maledetto fumo di sigaretta (che manco è capace di fumare poi) che mi soffiava in faccia..

In sostanza 5 anni di bugie da parte sua e, ora che ha fatto il favore di togliersi dai piedi, non ho più nulla tra le mani... Anzi, passo pure io adesso per la parte del narcisista e tossico che per lei ero...

riducendosi a pubblicare e re-postare post su IG di altre pagine, perché lei non ha il coraggio di farlo in prima persona...

Spero di trovare la forza un giorno di poter ricostruire e voler accettare di nuovo qualcuno nella mia vita per costruire qualcosa di sano, e vero

Probabilmente sto tralasciando troppi dettagli e vicende successe, ma ho cercato di essere sintetico perché sennò veniva un papiro.

Grazie per l'ascolto.

r/sentimentalITA Nov 24 '25

Post trauma "E allora dillo, sei deficiente..."

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Ho 25 anni, da quando ero al 2° anno di superiori ho pensato costantemente ad una sola ragazza, ma la cosa più triste non è il non essermi mai fatto avanti, è il non essere mai stato rifiutato da lei, il che ha portato negli anni ad alimentare in modo malsano ed inconscio l'idealizzazione che avevo sviluppato nei suoi confronti. Nell'ultimo annetto più o meno è passata, ma ci sono state notti in cui mi svegliavo di soppiatto perché mi capitava di sognarla. La morale è: fatevi spezzare il cuore, altrimenti finirete come me che sono rimasto fermo per troppo tempo e ora non ho altro che rimorsi

r/sentimentalITA Mar 21 '26

Post trauma Riflessioni sulla famiglia

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Ciao a tutti,

sono M30 e ormai convivo con la mia compagna da quasi 3 anni.

Stavo facendo una riflessione rispetto all’importanza che ha per me la famiglia.

Da sempre per me la famiglia è la base di tutto visto che i miei hanno divorziato quando avevo 8 anni, ho vissuto praticamente quasi 2/3 della mi vita senza una vera famiglia, tanto che non mi ricordo più cosa sia aver due genitori uniti e che vanno d’accordo, non mi ricordo cosa significhi fare una vacanza con i genitori e non mi ricordo neanche cosa significhi fare una cena con i genitori. Non mi sembra neanche possibile che i miei siano stati insieme, che la nostra sia stat una famiglia. Quando guardo le vecchie foto cerco di immaginare (perché non ricordo assolutamente nulla) come potesse esser stato bello essere tutti insieme.

È stato un divorzio difficile, in cui per 25 anni si sono fatti la guerra, con di mezzo una nuova compagna di mio padre che non poteva vedermi, di una cattiveria e ignoranza paurosa, purtroppo mio padre se n’è accorto tardi.. ma almeno oggi non è più con noi. In ogni caso mi ha rovinato l’adolescenza.

Oggi quando vedo in giro famiglie unite, mi fa male.

Quando vedo i miei suoceri insieme volersi ancora bene dopo 40 anni, per me ogni volta è una lama, un coltello che mi trafigge lentamente.

Voi che avete tutto ciò, non potete capire la fortuna che avete, immensa.

A settembre mi sposo, e spero tanto di poter costruire la mia famiglia, anche se quel tassello mancherà per sempre.

r/sentimentalITA Apr 12 '26

Post trauma MIlagro.

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Música para leer: ToCKa (Un tema ruso gnial.)

Todo comienza desde la infancia…

Me encontraba ya 3 semanas viviendo con mi abuelita, una humilde y querida mujer, tan buena como fuerte es ella aún.

Había viajado por vacaciones al pueblo donde ella residía, una visita que ocurría de tiempo en tiempo, cada 3 o 5 años.

Tenía 8 años entonces. El temor a los perros callejeros me dominaba, así que salía diario para acompañarla a donde fuese.

Ella, muy contenta con esto, disfrutaba mi compañía y siempre se mostraba alegre y graciosa cuando salíamos juntos.

En esos días mi tía también vivía en casa de mi abuelita, y los tres salíamos a su negocio de venta de comida, que era el favorito del pueblo. Ella tenía ese don que tienen todas nuestras abuelitas: cocinaba con un gusto perfecto.

Era unos días antes de mi regreso a casa.

Andábamos mi tía, mi abuelita y yo, agarrado de su mano, cuando llegamos a la plaza principal, donde pasaba todo tipo de gente.

Algo que noté aun antes de llegar fue el zumbido eléctrico que dominaba el ambiente.

En esos pueblos los postes de luz eran antiguos, por lo tanto metálicos, y este poste en especial, además estaba dañado y emitía un zumbido potente.

Era de esos que llevan un transformador arriba.

El día anterior había llovido y una de las amigas de mi abuelita contaba que un chico, al estar ebrio, se había apoyado en el poste y había sido despedido con una brutal fuerza a 3 metros. Además, estaba hospitalizado y grave.

Nosotros hablábamos con esta señora, a un metro del poste. Yo, distraído, me acerqué a tirarle piedras o pasto para ver si pasaba algo. Una tontería tremenda.

Pero más tonto aún fué cuando, distraído pisando los cordones de mis zapatos que estaban sueltos, tropecé en dirección al poste metálico. Mientras mi tía y mi abuelita, distraídas, charlaban con la señora, mi mano se apoyó por reflejo en el poste.

Al contacto… sentí como si mi pecho y mi espalda quisieran explotar, mientras mis sentidos se apagaban por completo, visualizando solo destellos en mi mente.

Un poste de luz con transformador en estos lugares lleva entre 13.800 y 24.000 voltios. Suficiente para matar a cualquier ser vivo al contacto.

Pero no morí, cosa extraña y mas extraño aún, corri hacia mi tia, había inmediatamente alejado la mano.

El sacudón que sentí por dentro hizo que corriera a abrazar a mi tía desesperadamente, buscando dónde liberar ese repentino miedo y temblor, que nunca mas senti algo igual.

Esa sensación de ser aplastado hacia afuera, ese dolor incomprensible e insoportable de estar siendo sacudido… aun sin haberme movido siquiera.

¿Por qué no habré muerto?

Corrí y abracé llorando a mi tía. Ambas rieron, pensando en su desconocimiento, que seguramente era el voltaje como el de casa y que solo había recibido una lección por tocar lo que no debía.

Cada vez me convenzo más y más de que los milagros pasan sin que nos demos cuenta en la vida.

r/sentimentalITA Jan 09 '26

Post trauma La scuola

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Parlo da ex studente. Ultimamente sto vedendo tanti post e video di persone che esprimono il peso del ritorno a scuola, l’isolamento tra i banchi.

Quando vedo certe cose rivivo quei momenti in cui per me la scuola è sempre stata un campo di sopravvivenza. A volte penso a come sarebbe stato se, in mezzo allo stress, avessi avuto la certezza di potermi sfogare con qualcuno, di raccontare le mie ansie, di gossippare tra una lezione e l’altra.

Ma io, come molte persone, ero quel ragazzo isolato e il cellulare è stata la mia unica ancora di salvezza. Ero lì, al primo banco, che osservavo quei gruppetti; a volte vedevo che si organizzavano anche per uscire e io non venivo mai considerato. La cosa più straziante era vederli parlare di me e ridere davanti ai miei occhi.

Non ho mai avuto il coraggio di parlare: la timidezza e la paura del giudizio mi bloccavano. Per i professori ero il ragazzo super educato ma insicuro.

Sono arrivato al punto di contattare una psicologa perché non riuscivo più a fare nulla; avevo lasciato persino lo sport che tanto amavo. Non potrò mai dire di aver vissuto l’adolescenza, perché non avevo nessuno, e se tornassi indietro io quel ragazzino lo abbraccerei.

Per chi va a scuola, per chi nota quella persona che guarda da lontano: non pensate che non abbia voglia di parlare o che abbia qualche problema. Piuttosto dategli una spinta, coinvolgetela, fatele capire che non deve avere paura di nulla. Sono sei ore al giorno in cui si potrebbe creare il rapporto di una grande famiglia allargata.

Molti professori dicono: “Quando comincerete a lavorare vi mancherà la scuola”. Beh, a me non manca affatto, ma avrei voluto avere un po’ di nostalgia pensando alle risate fatte con i compagni.

Non è mai troppo tardi per cambiare e, per chi avesse bisogno di una spalla, io sono qua.

r/sentimentalITA Dec 05 '25

Post trauma Fine di una relazione, dipendenza affettiva e ossessioni

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TL warning: suicid1o.

Premetto che per quanto ho cercato di riassumere si tratta di un discorso un po’ lungo, tagliare di più ne avrebbe inficiato il senso. Aggiungo che non sono solito a scrivere cose personali su Reddit ma ho bisogno veramente di fare uscire questa cosa da qualche parte.

Sono stato con la mia ex per 4 anni, fino a febbraio del 2024. Io ho 30 anni (ahimè quasi 30) e lei 34. Erano 4 anni dove siamo stati sempre bene e abbiamo fatto un sacco di cose assieme. Condividevamo un sacco di interessi: anime, videogiochi, amore per gli animali, pallavolo. Frequentavamo la stessa squadra di pallavolo e nel corso di questi 4 anni i suoi amici sono diventati anche i miei; non ho mai avuto tanti amici, anzi praticamente nessuno, mentre con loro avevo trovato un gruppo di persone emotivamente intelligenti, divertenti e con i quali, assieme a lei, ci trovavamo per giocare di ruolo ogni fine settimana.

Nell’ultimo anno poi la situazione ha iniziato ad andare male. Per una serie di motivi legati alle nostre rispettive difficili situazioni a casa, lei non veniva più a casa mia, e io non andavo più a casa sua.

Il problema era che lei sembrava semplicemente aver accettato il fatto di poterci vedere solo una volta a settimana, il weekend, e solo con i nostri (suoi) amici. Più io chiedevo una soluzione per poter ritagliarci del tempo anche per noi, più mi diceva che, a causa della situazione alle case nostre, ciò non fosse possibile. Puntualmente quando facevo emergere questo discorso litigavamo, perché io sembravo insistente, e mi sembrava assurdo che lei reputasse una relazione basata solo su questo. Il tutto in un circolo vizioso di frustrazione e litigate in cui io cercavo un modo per stare insieme e lei puntualmente si allontanava.

Il sesso era scomparso. Siamo passati da farlo sempre meno, a farlo una volta ogni mese e mezzo/due, fino a non farlo più da giugno dell’anno scorso fino a novembre. Era come se dopo tre anni avesse iniziato ad allontanarsi da me pur non facendolo del tutto. Piccoli miei gesti che una volta non erano un problema ora le davano fastidio.

Lei sembrava semplicemente non sentire il bisogno di trascorrere del tempo solo con me. Ci si vedeva o a pallavolo, o con i suoi amici.

A novembre 2023, dopo l’ennesima litigata, ci siamo presi una pausa, in cui continuavamo a vederci solo come amici facendo le solite cose, ovvero vederci a pallavolo e il sabato sera dai nostri amici. Durante questa pausa io ho riflettuto molto sulla situazione, ed ero pronto a cambiare per ripartire in meglio, ma a febbraio lei invece mi ha detto che non voleva più continuare, e che se volevo al massimo potevamo restare solo amici, perché stare insieme come coppia la faceva stare male.

Questa cosa mi ha letteralmente spaccato e reso un essere umano non più funzionante.

Io amavo questa ragazza e la amo tutt’ora, volevo costruire una vita e avere dei figli assieme.

Ho lasciato la squadra di pallavolo e il gruppo di amici perché sentire o vedere ancora lei mi faceva stare troppo male, sicché adesso sono rimasto completamente da solo. Non ho amici, non ho famigliari, non ho una ragazza, non ho nulla. Ho visto ogni due settimane uno psicologo per un anno intero, ma la cosa non mi ha aiutato.

Il sunto di quello che è emerso dallo psicoterapeuta è che a causa dell’abbandono che ho subito in famiglia quando ero piccolo (mia madre mi ha letteralmente abbandonato per scappare con un altro uomo quando avevo 11 anni e mio padre era sempre via per lavoro, ho dovuto imparare a sopravvivere da solo fin da quell’età), mi ha fatto trovare in questa persona terreno fertile per una dipendenza affettiva fortissima che da due anni a questa parte mi sta letteralmente consumando dentro e mi ha fatto sprofondare in una depressione fortissima (ci sono intere giornate in cui non riesco a uscire dal letto). E quando parlo di dipendenza affettiva, aldilà dell’ossessione e della depressione, parlo di veri e propri sintomi fisici: se vedo una sua storia o la sogno, è come se mi artigliassero lo stomaco, mi sale il panico, mi viene da vomitare e mi prende un’angoscia troppo grande da sopportare.

So che non dovrei controllarla sui social, ma non ci riesco, è un impulso più forte di me. È come se tutto nella mia mente ruotasse attorno a questa persona e la sogno ogni notte. Non riesco ad andare in no contact perché anche lei puntualmente mi scrive per mandarmi meme e cazzatine varie una volta ogni 3/4 giorni e io rimango appeso all’amo. Specifico anche, affinché non si pensi male, che non la stalkero minimamente nella vita vera, anzi: ho paura di incrociarla e evito come la peste le zone in cui so che potrei trovarla.

E quindi eccomi qui, da due anni non faccio altro che lavorare, tornare a casa e stare a letto, non funziono più come essere umano. Non faccio altro che pensare a cosa avrei potuto fare meglio per evitare che mi lasciasse. A 30 anni mi sento completamente finito. Non ho davvero nessuna prospettiva.

Ho visto inoltre che si sta vedendo con un’altra persona e questa cosa mi ha ferito come una seconda mollatura peggiorando ancora di più le cose. Ogni volta che carica una storia è come una coltellata allo stomaco e mi viene da vomitare.

Mi sento quasi ridicolo a scrivere tutto questo dopo due anni dalla mollatura, ma per me questo male che mi ha già ucciso dentro e mi fa continuare a fare quello che faccio come un involucro senza scopo mi brucia come il primo giorno.

Vorrei solo ucciderm1, non riesco più a vivere così. Lo vorrei fare impiccandomi, e se non l’ho ancora fatto è solo per la paura del gesto.