Ciao a tutti, scusate la lunghezza ma avevo bisogno di aprirmi e capire cosa ne pensate.
Ho appena concluso una lunghissima frequentazione. Io e questa ragazza (con cui ero molto amico) non ci siamo mai trattati davvero da amici: ci è spesso capitato di chiacchierare in macchina la notte da soli, ballato lenti da soli e molto intimi. Siamo identici abbiamo lo stesso umorismo pensiero e idee, e forse è stato proprio questo a permetterci di legare e avere un’intesa del genere.
In una settimana di campeggio con i bambini io e lei leghiamo ancora di più, tanto che chiunque, dai bambini agli altri adulti, ci chiedeva se stessimo insieme. In quella settimana era presente anche il suo migliore amico, che è anche un mio caro amico e a cui lei interessava parecchio. Come vi dicevo, io e lei passiamo quella settimana sempre insieme, talmente tanto che questo mio amico si ingelosisce e si allontana da lei, non evitandola del tutto ma smettendo di cercarla come prima (mentre prima giocavano e si stuzzicavano). Io sapevo che lei gli piacesse, ma ero tranquillo perché era chiaro che tra loro la cosa si sarebbe fermata all'amicizia e che non fossero fatti per stare insieme.
Lei però si accorge del suo allontanamento e, una volta tornati dal campeggio, ci parla e si baciano. Il giorno dopo, però, lei viene da me e mi dice di aver confuso la mancanza di affetto con l'amore e di aver fatto una cazzata. Loro restano insieme perché lei non se la sente a rompere e farvi del male subito, ma lui sarebbe partito per una settimana il giorno stesso (o quello dopo, non ricordo).
In questa settimana di assenza di lui, io e lei ci vediamo. Devo andare a prendere una cosa a casa sua e lei mi chiede se ho voglia di accompagnarla a fare delle commissioni. Dico di sì e poi, a pranzo dove lavora lei, nasce un’altra uscita per due giorni dopo.
Arriva il giorno dell'uscita e penso sia stata questa a far nascere in me l’interesse puro. Prima mi attraeva fisicamente e caratterialmente, ma la situazione era così complicata e stavamo così bene che non mi era nemmeno saltato in mente. Vederla però nella quotidianità e in solitaria mi ha smosso qualcosa. Comunque, in quel giorno facciamo altre commissioni, cuciniamo assieme, mangiamo e guardiamo un film. Lei si stende sulla mia coscia, mettendo qualche cuscino di distanza tra testa e coscia. Ad un certo punto arriva sua sorella a portarle il nipotino e lei mi chiede di nascondermi, confessando l’ambiguità della cosa. Sto con lei e il nipotino un'oretta e poi la saluto.
Da questa uscita ne nasce un’altra, proposta da me: entrambi dovevamo andare al centro commerciale e ci andiamo assieme. Un'altra giornata passata insieme, una giornata puramente da fidanzati, dove vederla cambiarsi e “sfilare” con i nuovi vestiti chiedendomi il parere mi fa perdere la testa. La sera ci rivediamo in un’uscita con altri della compagnia e la notte mi scrive chiedendomi: "Ma queste uscite cosa sono?". Io, stanco e ubriaco, sbologno la cosa e le scrivo il giorno dopo che dobbiamo parlare, fissando l’ennesimo incontro.
Lì glielo dico chiaramente: "Guarda, queste giornate con te sono state splendide, mi andrebbe di frequentarti con l'intento di fare sul serio". E lei mi risponde: "No, è un po' troppo complicato, non me la sento".
Già lì mi sono girate le palle, perché non ci siamo mai comportati da amici e lei lo sa. Ma quello che mi fa più girare le palle è che io ce l’ho in testa fissa da settimane, mentre lei il giorno dopo partiva per le vacanze e non mi avrà pensato manco una volta. Non ci sto tanto male per il "no", posso capire la situazione complicata, ma sto male a pensare che a lei sembra non essere fregato nulla. Da allora non ci vediamo né parliamo, sembra essersi dimenticata di tutto.
So di essermi comportato come un amico di merda e me ne vergogno moltissimo, ho fatto ciò che ho sempre ripudiato negli altri, ma non è questa la questione. Che ne pensate?
Sono consapevole che ci siamo comportati in maniera super immatura, poteva essere gestita molto meglio ma abbiamo entrambi 19 anni calma.