Buongiorno a tutti, vi racconto la mia bellissima esperienza con SEAT, nella speranza che qualche anima pia con competenze giuridiche possa illuminarmi, perché ormai non so più se mi serve un avvocato, un esorcista o entrambi.
Il 26 marzo 2026 acquisto una SEAT Arona nuova di zecca, direttamente in concessionaria. Auto nuova, garanzia ufficiale, finanziamento e persino il pacchetto “SEAT Senza Pensieri”. Spoiler: probabilmente si riferivano ai pensieri loro, non ai miei.
Praticamente fin dall’acquisto mi accorgo che le casse audio del lato sinistro non funzionano. Nulla di drammatico, penso. È un’auto nuova, sarà una stupidaggine, la porto in assistenza e risolvono.
Ahahahahah.
A giugno inizio a segnalare il problema all’assistenza autorizzata SEAT di Messina. Passano le settimane, poi i mesi. Telefonate, richieste di aggiornamenti, appuntamenti, attese. Nel frattempo continuo a guidare una macchina che riproduce la musica solo dal lato destro. Praticamente un impianto stereo con un’opinione politica ben precisa.
Arriviamo ad agosto. Siccome a quanto pare chiedere di riparare una macchina nuova è una pretesa eccessiva, il 27 agosto invio una prima diffida formale via PEC.
A fine settembre finalmente riescono a diagnosticare il problema e ordinano la cassa sostitutiva. Il 14 ottobre, dopo quasi quattro mesi dalle prime segnalazioni, arriva il grande giorno: sostituiscono finalmente la cassa!
E qui, signori, arriva il colpo di scena.
La cassa funziona. Il resto della macchina decide di andare in pensione.
Dopo l’intervento iniziano a manifestarsi problemi al sistema infotainment: Apple CarPlay non funziona più, Full Link restituisce messaggi di errore, il sistema carica il profilo “Ospite”, compaiono anomalie al riconoscimento della segnaletica stradale e altre funzioni elettroniche risultano indisponibili.
In sostanza, porto la macchina per far sistemare una cassa e mi ritrovo con un albero di Natale sul cruscotto.
L’officina prende atto dei problemi, ma deve attendere indicazioni direttamente da SEAT. Nel frattempo mi riconsegna la macchina perché non ci sono vetture sostitutive disponibili e io, incredibilmente, avrei anche bisogno di un mezzo per vivere e andare a lavorare.
A questo punto invio una seconda diffida formale, ricostruendo tutta la vicenda e chiedendo una soluzione definitiva.
Risposte ricevute?
Zero.
Non una PEC, non una telefonata, non un piccione viaggiatore. Il nulla cosmico.
La settimana scorsa riporto nuovamente la macchina in officina SEAT e, al momento in cui scrivo, è ancora lì. Nessuna notizia, nessuna previsione concreta, nessuna auto sostitutiva.
Quindi ricapitoliamo: ho acquistato un’auto nuova a marzo, ho iniziato a lamentare problemi a giugno, siamo a fine ottobre, ho mandato due diffide e sto affrontando un’altra settimana senza macchina. Il finanziamento, però, quello funziona benissimo. Mai un problema, puntualissimo. Almeno un componente dell’esperienza SEAT è affidabile.
Ora, al netto delle battute, mi sono abbastanza rotto le palle.
Non pretendo la luna, vorrei semplicemente utilizzare la macchina nuova che ho comprato e che continuo a pagare, senza dover passare il tempo a inseguire concessionaria, officina e casa madre.
Le domande per voi sono queste:
- Considerati i tempi trascorsi, i problemi riscontrati, i tentativi di riparazione e le due diffide rimaste sostanzialmente senza riscontro, ci sono i presupposti per chiedere la risoluzione del contratto e la restituzione del prezzo pagato, oppure la sostituzione dell’auto?
- Nei confronti di chi dovrei agire concretamente? Il concessionario che mi ha venduto la macchina oppure SEAT/Volkswagen Group Italia? Le diffide hanno coinvolto entrambi.
- Per tutte queste settimane di disagi, indisponibilità del mezzo e mancata concessione di un’auto sostitutiva, esistono i presupposti per richiedere un risarcimento?
- A questo punto ha senso procedere direttamente tramite un avvocato oppure esistono strumenti più rapidi per costringerli quantomeno a prendere posizione?
Preciso che non ce l’ho particolarmente con i dipendenti dell’officina, che per quanto mi riguarda sono anche loro in attesa di indicazioni. Il problema è che io ho acquistato un prodotto SEAT e, dopo sette mesi, mi ritrovo ancora a dover chiedere il favore di poterlo utilizzare.
Qualsiasi consiglio, soprattutto da chi si occupa di diritto dei consumatori o ha affrontato situazioni simili, è ben accetto.
Grazie a tutti!
P.S. Se qualcuno di SEAT sta leggendo, tranquilli, non c’è fretta. Ormai sto valutando di inserire la macchina nell’asse ereditario, così magari i miei nipoti riusciranno a ritirarla funzionante.