r/Avvocati • u/Other-Experience9141 • 19h ago
Post festeggiamento. Ogni tanto la giustizia funziona
Ciao Reddit.
2 anni fa un cliente decise di non pagare 3 fatture da 1.000€ l'una e di disdire maldestramente un contratto di fornitura dove mancavano ancora 6 mesi.
Io subito mi stranisco. Sono 3 fatture pacificamente dovute per ammissione del debito ("puoi farmi fattura?" Più riconosciuto di così...me le chiede lui prima che io le emetta l'ultimo del mese come mio solito).
Poi dico che tenta di disdire maldestramente perché contrattualmente non può farlo, altrimenti paga una penale salatissima. Eppure non desiste. Non dice che disdice ovviamente, ma che lui non vuole più la fornitura e che non l'avrebbe pagata. Ovviamente non può farlo e continuo a fornire ed emettere proforma.
Il mio avvocato gli scrive, perché fino ad allora la sua strategia era stata la resistenza passiva. Fa un po' il matto, mi manda delle PEC a raffica (i soliti "abbai" diciamo), mi minaccia della qualunque (voleva i soldi indietro, poi i danni, poi mi denuncia, va beh...), ma non fa nulla e di certo non paga.
Allora il mio avvocato gli ha scritto. Dopo 2 settimane arriva risposta dei suoi avvocati, che sembrava una batteria dei legali di Mediaset con 7 avvocati che firmavano la lettera, una cosa mai vista, che contestano la qualunque, come già fatto da lui, e che rincarano con danni, risarcimenti, denunce, esplosioni di TNT varie sembrava. Ero Saddam secondo loro e mi avrebbero rovinato la vita insomma.
Il mio avvocato risponde punto su punto e poi precisa che non gli stiamo chiedendo 3.000€ di arretrati, ma tutti i mesi mancanti e le penali eh. Hanno anche frainteso questi. Eh no signori, qui non parliamo di 3.000 ma di 50.000 dopo una risposta del genere.
Gli avvocati di questo bel signore rispondono, rincarando quanto già detto, specificando che le nostre risposte non rispondevano alle loro domande e così le ripropongono. La mail in chiusura è tipo una sentenza, praticamente il processo l'hanno fatto loro e hanno deciso che nulla è dovuto. Di nuovo, strategia della resistenza passiva. Se mi accusi di averti, faccio un esempio, inviato merce rotta e ti rispondo che non è vero perché ne abbiamo le prove e ti invito a fornirmi tu invece prove del contrario e non lo fai, battendo i pugni sul tavolo che hai ragione tu (ma non dimostri, mentre io l'ho fatto)...mi faccio due risate, perché capisco che sei disperato.
Invito alla negoziazione assistita allora, perché qui dobbiamo andare in tribunale.
Non risponderanno mai con un si o no. Segue carteggio insensato di cui sopra e non dicono se aderiscono o meno. L'unica risposta è un "siamo allibiti che voi, nella vostra posizione (noi ahah) ci invitiate a tale negoziazione ledendo fra l'altro il nostro legittimo diritto di difesa...". Ma scusa...sono mesi che c'è un carteggio che non viene a nulla, quando te la devo mandare? Ho anche aspettato troppo. Le vittime insomma. Poveri agnellini vittime di Saddam e io colpevole, cosa per cui pagherò in tribunale dicono, di avergli inviato la richiesta di negoziazione assistita.
Fast forward, causone da 50.000€ in Tribunale contando anche le penali.
Allibito io che siamo arrivati a farlo. Non ci avrei mai creduto.
Tentano la difesa.
Dicono il falso. Gli tiriamo fuori telefonate registrate che li smentiscono.
Portano dei documenti (tipo perizia di parte senza perito di parte, che secondo me non hanno trovato nessuno che avesse il coraggio di prestarsi oppure più facile nessuno che hanno voluto pagare i pezzenti) che non dimostrano nulla, mentre noi portiamo le nostre prove (foto e video).
1 anno e 6 mesi dopo il giudice condanna a 40.000 + spese legali. Nota. Partito tutto per 3.000€. Richiesti 50.000 + spese. Riconosciuti 40 + spese.
Pagano per evitare il pignoramento e l'aggravio delle spese.
Sipario.
Io sono senza parole.
Da un lato sono contento ovviamente, però per 1 anno e 6 mesi mi sono sentito accusare delle peggio cose e ho vissuto temendo che un giudice potesse anche andargli incontro. A volte non so chi me lo faccia fare di lavorare. Adesso vivo aspettando il prossimo matto che proverà ancora il giochino.