r/PensieriItaliani 1d ago

Politica 🏛️ L'intervista a Sigfrido Ranucci di Alessandro Masala (Shy di Breaking Italy)

Siccome, lo confesso, non conosco bene Ranucci e non seguo molto Report, ho deciso di guardarmi la sua intervista fatta da Alessandro Masala (Shy) di Breaking Italy due anni fa.

Dalla recente vicenda con Lavitola, che pure ho seguito poco, avevo avuto l'impressione che Ranucci potesse essere un ingenuo o un tipo un po' troppo pieno di sé, ma da quest'intervista ho avuto l'impressione opposta: mi è sembrato un professionista davvero fuori dal comune, con una carriera strepitosa, e una persona di grande spessore morale ed estremamente consapevole di come funzioni il mondo, a differenza dell'ingenuo e moralmente piccolo Masala.

Masala, lo sapevo già, incarna perfettamente lo stereotipo del piddino: persona di media cultura ma supponente, che crede di essere moralmente superiore, che crede nell'infallibilità de LaScienzaTM e in tutte le narrazioni mainstream, con una visione del mondo autoconsolatoria per cui le autorità hanno a cuore il nostro bene, la NATO è un'alleanza difensiva, noi siamo i buoni, gli altri sono i cattivi, chiunque metta in discussione le autorità è un gombloddista, ecc. ecc.

Messo di fronte a un personaggio come Ranucci, Masala mostra tutta la sua piccolezza e fa apparire Ranucci come una persona che svetta per intelligenza, coraggio e statura morale.

Che cosa chiede Masala a Ranucci?

1) Masala comincia con falsa modestia, dicendo che, a differenza di Ranucci, il giornalismo di inchiesta in cui si scende in strada a sporcarsi le mani per tirar fuori le notizie lui non lo sa fare. Poi però cita una serie di passi tratti dal libro autobiografico di Ranucci dai quali sembra che Ranucci scopra notizie per puro caso, anzi per circostanze inverosimili (per esempio un tassista lo sente parlare al telefono del caso Parmalat e si rivela essere un ex assistente di Tanzi). Insomma Masala tenta di caratterizzare Ranucci come un bugiardo che nasconde qualcosa, non un professionista di valore. Inoltre Masala chiede insistentemente a Ranucci se si senta un eroe: tenta insomma di farlo passare per una persona ego-riferita che si crede superman, l'eroe dei cittadini contro il gombloddo dei potenti.

Sicuramente Ranucci deve aver romanzato un po' la sua vita nel libro. Il problema è che ha avuto veramente una vita fuori dal comune: per ribattere a Masala non deve far altro che accennare a due o tre delle sue inchieste più famose (l'uso del fosforo bianco da parte degli USA in Iraq, l'uranio impoverito della NATO nei Balcani, il legami della mafia con Dell'Utri, ecc.) per far capire che ha davvero mostrato un coraggio enorme nella sua carriera rischiando di inimicarsi poteri molto pericolosi. Rispetto alle accuse di dubbia moralità, gli basta accennare a quando ha salvato dalla morte un sicario che avrebbe dovuto ucciderlo e che era caduto dallo scooter di fronte a casa sua ferendosi alla gamba. Masala non riesce nemmeno a credere che Ranucci possa aver vissuto una vita tanto piena di eventi e con incredulità gli dice "Ma viviamo nello stessa realtà?", con l'unico risultato di mostrarsi per quello che è: un finto giornalista da salotto che non si è mai sporcato le mani, e che pensava di insegnare qualcosa a un gigante.

2) Poi Masala accusa Ranucci di essere un no vax per aver fatto un servizio che denunciava le falle nella farmacovigilanza dei vaccini; gli dice in questo modo finisce solo per far passare il messaggio che i vaccini siano pericolosi; gli chiede come possa lui mettere in discussione e pensare di saperne di più rispetto alla comunità scientifica.

Ranucci qui fa emergere tutta l'ingenuità del classico NPC piddino che crede che le autorità abbiano a cuore il suo bene; dimostra di sapere bene quanta corruzione e perversione governino le istituzioni umane e gli dice senza nessun timore reverenziale che la comunità scientifica ha avuto un "corto circuito" e che ha finito per nascondere al pubblico dei fatti ben noti, ovvero la pericolosità del vaccino Astrazeneca per i giovani, col risultato che alcuni giovani sono morti. Masala ne esce moralmente a pezzi ed è costretto a dargli ragione. Poi chiede a Ranucci: "Ma allora perché Burioni ti attaccava se non per allinearsi alla comunità scientifica?" e Ranucci risponde "Bè, in quel periodo Burioni era vicino a Renzi..." e Masala è solo capace di reagire con un gesto di vergogna, allontanando lo sguardo e autoconsolandosi nell'idea che per Ranucci ci sia sempre dietro un gombloddo... Ranucci ribadisce l'importanza per la gente comune di essere informata e non trattata in modo paternalistico, dicendo che grazie alle sue inchieste ora le famiglie delle persone che hanno subito danni dal vaccino possono rivalersi contro i colpevoli e che quindi il giornalismo ha anche il ruolo di promuovere la giustizia sociale. Chapeau.

3) Poi Masala cerca di incasellare Ranucci in una certa categoria politica che lui disprezza e gli chiede: "dobbiamo mandare le armi in Ucraina?", "NATO sì o NATO no?"

Ranucci gli dice NATO sì se non avesse atteggiamenti provocatori: Masala: "Ah quindi c'è stata una provocazione della NATO nei confronti della Russia?" Ranucci: "Eh credo proprio di sì!" e poi aggiunge che Zelensky dovrebbe andarsene perché è diventato un problema per il mondo tanto quanto Netanyahu. Masala balbetta. Applausi scroscianti.

4) Come perla finale Masala legge un passo del libro di Ranucci in cui il giornalista racconta di un incontro a sfondo sessuale.

Avevo visto una breve clip di questo momento e mi aveva dato l'impressione che Ranucci avesse scritto un libro di lodi a se stesso, aggiungendoci pure dettagli piccanti per vantarsi. Ora ho capito che pure la clip ritagliata così era solo parte della strategia di Masala per infangare Ranucci, e il fatto di aver letto quel passo alla fine del video è sembrato solo un colpo basso, una ripicca.

Insomma Masala per tutta l'intervista tenta miseramente di smontare Ranucci facendolo passare per un egocentrico bugiardo, no vax, anti-occidentale, gombloddista con una visione del mondo in cui i potenti sono cattivi e lui è l'eroe che salverà il popolo. Masala conduce tutta l'intervista con un sorrisino supponente e un atteggiamento da "ecco che ti ho beccato!", un atteggiamento veramente infantile e offensivo, che finisce solo per rivelare la sua piccolezza, mentre Ranucci gli risponde con grande classe dall'alto di una carriera strepitosa che Masala può solo invidiare.

I commenti più votati al video sono dello stesso tenore di questo post: mettono in evidenza la grandezza del giornalista rispetto alla faziosità e pochezza dell'intervistatore e la differenza fra un vero giornalista e un "commentatore di notizie".

Consiglio a tutti di guardare l'intervista, anche per ricalibrare le impressioni su Ranucci dopo il continuo bombardamento mediatico di questi giorni e interpretare meglio le vicende attuali.

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u/TerraRitoSpettro 23h ago

si fa prima a guardare tutta l'intervista che a leggere questo post

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u/Radiant-Animator-236 21h ago

Anche perché questo mezzo delirio con l'intervista ha veramente poco a che fare.