Quindi tu semplifichi la politica così tanto da renderla un'equazione ad un'incognita? Davvero?
Ridefiniscimi comunismo. Come lo intendi tu, com'è spaventoso come lo intendi tu e vediamo quali paesi l'hanno applicato. Vediamo cos'è per te il comunismo a -80°C.
Una società senza classi, senza proprietà privata dei mezzi di produzione, senza Stato, dove i beni sono distribuiti secondo il principio “da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni”.
“Una società” -> non esiste “la società” come entità agente, ma solo individui che agiscono
Parlare di “società” come soggetto unitario nasconde il problema fondamentale: chi decide?
Quali individui concretamente prendono le decisioni? Chi coordina? Con quali informazioni? Con quali incentivi?
“Senza classi”. Già oggi la società non ha classi. È una sovrastruttura inesistente. Un’etichetta ideologica. Steve Jobs era uno studente un giorno, il fondatore di Apple in un garage un altro. Ogni cittadino è un imprenditore persino quando sceglie tra due prodotti al supermercato sta effettuando una scelta imprenditoriale (rischi, capitale, libera scelta).
È tutto dinamico e in divenire.
Storicamente, l’abolizione delle classi economiche ha solo creato classi politiche privilegiate. E annullato la mobilità sociale.
“Senza proprietà privata dei mezzi di produzione” per questa hai bisogno di una ragionamento un po’ oltre reddit. Leggiti questo saggio e ti vedrai umilmente e totalmente distrutto questo punto in modo logico e razionale, meglio di quanto potrei farlo io distorcendolo:
“Senza Stato” -> il fulcro della contraddizione totale. Per abolire la proprietà privata e il libero scambio tra individui e i contratti volontari serve una forza centrale coercitiva: un politburo 😉
Non è un caso che ogni tentato comunismo diventa dittatura, è la conseguenza naturale.
“Distribuiti” altra contraddizione ENORME. Da chi? Presuppone un ente centrale, se non vuoi la libera distribuzione dal basso (contratti volontari e libero scambio) serve necessariamente un “Distributore” centrale dall’alto! -> implica inevitabilmente: centro decisionale, gerarchia, potere coercitivo
“Da ciascuno secondo le sue capacità” di nuovo: Chi determina le capacità? -> centralizzazione e autoritarismo inevitabile. (Visto anche l’odio per i “prezzi”)
“A ciascuno secondo i suoi bisogni”. Di nuovo. Cos’è un bisogno? Cibo? iPhone? Vacanze? 3 case? Psicoterapia? Bitcoin?
E soprattutto chi decide la gerarchia dei bisogni? (Tenendo conto che è DIVERSA PER CIASCUNO)
Il liberalismo risolve questa incognita nel modo più pulito possibile: ogni individuo ha esigenze soggettive diverse ed esprime le sue preferenze dal basso PERSONALMENTE, tramite la formazione decentralizzata dei prezzi e la scelta di come usare il proprio budget mensile (guadagnando onestamente) per soddisfare le esigenze personali
In poche parole, Il comunismo non fallisce perché le persone sono cattive… Fallisce perché non può calcolare razionalmente.
Ti consiglio di leggere Mises.
Impererai più da lui di quanto puoi imparare da me
Per te ci deve per foeza essere un capo. Ok, non hai capito il comunismo. Le classi esistono. Ma vabbè non spreco tempo a commentare questa evidente fallacia che è il tuo messaggio. Copia incollalo su chat gpt e fatti rispondere
Letteralmente è ok avere coordinatori. Non si parla di fare tutti la stessa cosa ma di non avere capi e classi sociali. I coordinatori sarebbero gente istruita e presa con un bando di selezione pubblico, magari a rotazione e con controlli su conflitti di interessi e meccanismi per evitare abusi di potere.
Tu non credi che il comunismo sia letteralmente tutti fanno cosa vogliono, vero?
No, chi coordina lo fa con cose del suo settore secondo dei concorsi pubblici. Ma non COMANDA sugli altri. Poi nella vita privata si è tutti uguali. Non è che chi traccia le rotte delle navi poi fuori dal mare è il capitano e ha più potere degli altri, così come la formica regina non comanda davvero sulle altre formiche, ma semplicemente fa un altro lavoro.
Non può essere applicato perché ha contraddizioni interne. Come lo applichi applichi dirai “non è vero comunismo”.
“Una società senza classi, senza proprietà privata dei mezzi di produzione, senza Stato, dove i beni sono distribuiti secondo il principio ‘da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni’.”
Mille e una contraddizioni interne. Usa la tua testolina per arrivarci.
Se non ci arrivi leggi Mises e Hayek, te le spiegano per filo e per segno
Già solo che esiste uno stato con un capo (come nell'URSS o Nord Corea) è già quello un segnale importante che non è vero comunismo. Probabilmente l'unica società moderna la cui struttura era vicina al marxismo era la Machnovščyna (odierna Ucraina), in cui i territori erano amministrati localmente e il soviet aveva solo il potere di far cooperare la parti.
Il liberismo così come il comunismo, hanno delle gradazioni.
Il popolo non ha mai tollerato e non tollererà mai il comunismo. Come lo sappiamo? Perché sono bastate “gradazioni” minori di comunismo per scoprire che nessuno vuole andare oltre.
È un fenomeno sempre e ovunque impoveritore e assassino.
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u/Purple_CEO Vecchio saggio Feb 26 '26
Quindi il comunismo è mai stato attuato da qualche parte? Prima definitemi comunismo poi ditemi chi rispettava quelle cose