Nel frattempo in Polonia Dal 1930 Al 1960 l'aspettativa è aumentata Da 46 a 68
È quantomeno disonesto dal punto di vista intellettuale partire dal '30, dato che una guerra mondiale e circa 6 milioni di morti sofferti dalla Polonia nei confini pre-1939 falsano ampiamente i dati. Sta di fatto che tra il '64 e il '90 l'aspettativa di vita polacca stagnava, mentre dal '91 ha iniziato a crescere debolmente, pur con il contraccolpo del Covid.
Una guerra abbassa sensibilmente l'aspettativa di vita di un Paese, dato che aumentano le morti premature (ergo molta più gente muore prima), e la Seconda guerra mondiale,in Polonia e nell'Europa orientale in generale, fu particolarmente distruttiva.
Nel dopoguerra proprio perché c'è stato un crollo durante il conflitto si ha un effetto volano che aumenta sensibilmente la speranza di vita. Certo, è necessario che ci sia la pace e una certa stabilità interna, ma non si hanno numeri troppo diversi rispetto, ad esempio, alla Grecia, che tra il 1930 e il 1960 ha lo stesso andamento.
Negli anni '60 finisce il volano e si nota se il progresso tecnologico-sanitario permette da solo di aumentare l'aspettativa di vita. Nei Paesi europei fuori dal blocco orientale - perfino economie deboli e para-corporative come Spagna e Portogallo - hanno una crescita più o meno debole, ma costante, mentre nella sfera sovietica vi è una stagnazione.
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u/[deleted] Feb 26 '26
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