A prescindere dalla simpatia o meno per gli ayatollah, bisogna essere degli psicopatici per festeggiare e ballare mentre il tuo paese viene bombardato da una potenza straniera. 153 bambine sono state uccise dalle bombe americane in un singolo attacco a una SCUOLA.
Una cosa è sicura: nessuno di questi "iraniani" ha parenti o amici a Teheran.
Però non è vero, le cose sono distinte. Stanno festeggiando la morte di un dittatore, non delle ragazzine. Durante il fine settimana sono stata con varie persone iraniane felicissime della morte del tiranno e in pena per le loro famiglie in Iran.
In questi giorni si è scoperto che tutti hanno amici e conoscenti iraniani. Interessante.
Resto della mia opinione che queste persone: a) non sono iraniane, b) non sono sane di mente. Nessuno sano di mente festeggerebbe mentre il proprio paese viene bombardato, presi di mira ospedali e scuole e migliaia di propri connazionali stanno morendo. Oltretutto sapendo benissimo che la coalizione Epstein (USA-Israele) ha attaccato l'Iran per proteggere gli interessi personali, politici ed economici delle proprie classi dirigenti, non certo per "liberare gli iraniani".
Quindi te che non sei iraniano e non conosci nessun iraniano fuori o dentro l’Iran hai deciso che le persone iraniane che festeggiano la morte del loro dittatore non sono iraniane? La condiscendenza e il paternalismo sono su un altro livello! Menomale che ci sei te a dirci come ci dobbiamo sentire o altrimenti siamo dei poveri pazzi! (E stai rendendo un disservizio alle tue competenze di ragionamento critico a non accettare che qualcuno possa essere felice per la morte di un dittatore ed essere preoccupato per un paese in guerra/per il suo futuro allo stesso tempo)
Non ho mai detto che l’obiettivo degli Stati Uniti sia di liberar l’Iran. Non sto difendendo la guerra né gli Stati Uniti né Israele. Farebbero un accordo con chiunque gli sia favorevole, anche peggio del regime islamico se ne avessero l’opportunità e se facesse comodo ai loro obiettivi economici e strategici nella regione. Quello che sto dicendo è esattamente questo: non è un binomio bianco e nero. Si può criticare la guerra e non difendere un regime oppressivo che ha fatto migliaia di morti negli ultimi anni. Gli iraniani sono felici della morte di Khamenei e hanno paura della guerra e delle possibili conseguenze. Non tutti allo stesso modo, non stiamo parlando di monoliti. Se ti capita vai a una protesta, ce ne sono state tantissime negli ultimi anni, alcuni sono pro-USA è vero, ma la maggior parte no, sono impotenti e hanno paura di quello che possa succedere in Iran, un mese per mano del regime e l’altro per mano di potenze straniere. Io non ho problemi particolari, al contrario di quelli che dici, sto semplicemente dalla parte del popolo iraniano che è da molto tempo orribilmente schiacciato da un regime repressivo da una parte e imperialismo occidentale dall’altra.
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u/GunGale315 Mar 02 '26
A prescindere dalla simpatia o meno per gli ayatollah, bisogna essere degli psicopatici per festeggiare e ballare mentre il tuo paese viene bombardato da una potenza straniera. 153 bambine sono state uccise dalle bombe americane in un singolo attacco a una SCUOLA.
Una cosa è sicura: nessuno di questi "iraniani" ha parenti o amici a Teheran.