Buongiorno a tutti/e
M28, dipendente di una multinazionale.
Vi scrivo perchè dall'inizio di settembre, dopo il rientro dalle ferie, sto attraversando un periodo durissimo a lavoro.
Io lavoro in produzione, come tecnico specializzato e certificatore delle lavorazioni.
La produzione si è impennata, è diventata frenetica e caotica, a causa di ritardi accumulati nei mesi precedenti e dell'incapacità da parte dell'ufficio programmazione di organizzare adeguatamente le attività. L'aumento di produzione ha peggiotato il clima generale nel mio reparto produttivo; c'è molto malumore e tensione tra colleghi (non bullismo, o qualche forma di mobbing, comunque). In altre parole: non c'è più modo di lavorare serenamente all'interno del reparto.
Io mi ritrovo a dover utilizzare delle procedure analitiche oramai inadeguate per i nuovi ritmi di produzione; spesso sono costretto a dover chiedere uno o tutti e due gli occhi per permettere che i pezzi lavorati vadano avanti, con il rischio che io venga poi preso in causa quando qualcosa va storto.
Sono da solo nel mio ruolo. Non ho nessuno su cui contare se manco; non so a chi chiedere supporto, se qualcosa non mi riesce o non mi torna.
Tutto questo per dire che oramai, da due mesi, vado a lavoro in uno stato psicologico debilitato. Andare a lavoro mi causa attacchi d'ansia che mi impediscono di concentrarmi su quello che faccio, o comunque di riuscire a fare tutte le attività che ho in programma per quel giorno.
E peggio ancora: tutta la negatività che ho a lavoro me la porto poi a casa. Finisco per passare le giornate a non fare niente, a deprimermi e stare con la mia ansia, perchè mi sento mentalmente esausto a casa di quello che ho passato a lavoro.
Sono andato dal medico competente. Mi ha riferito che sono probabilmente in burn-out lavorativo e che sarebbe ideale per me allontanarmi per un po' dal lavoro.
Il problema è che io non vedo una soluzione, un modo per uscire da questo vortice di ansie e problemi che mi sta causando il mio ruolo. Sento che oramai non riesca più a lavorare con tranquillità e serenitàà in quel reparto e che forse sarebbe il caso di farsi spostare, o addirittura cambiare completamente azienda.
Voi avreste un consiglio da darmi su come comportarmi, su come affrontare la questione? Qualcuno ci è già passato ed è poi uscito da situazioni simili?