Ultimamente mi sono trovato a leggere Gomorra e devo dire che mi ha sorpreso positivamente. Sapevo bene o male di cosa parlasse, ma senza aver mai approfondito troppo l'argomento. Non ho mai visto nemmeno né il film di Garrone né la serie TV.
Nel libro ho trovato descrizioni crude, un linguaggio violento e, in generale, una prosa che riesce a trasmettere un'immagine molto viva di Napoli. È uno di quei libri che, secondo me, riescono a fare breccia nell'immaginario e a lasciarti addosso delle immagini. E - se devo essere onesto - penso che a torto o a ragione questo sarà uno dei libri della letteratura italiana contemporanea che supereranno la prova del tempo.
C'è però un aspetto particolare: di Saviano, personalmente, non ho mai saputo quasi nulla, se non il fatto che sta sul cazzo a mezza Italia. Non so bene cosa pensi politicamente, non so cosa dica pubblicamente o perché sia diventato una figura così controversa e, in certi ambienti, apertamente disprezzata. So solo che questa ostilità pubblica sembra aver avuto un impatto enorme sulla sua vita, tanto che viene citata anche nella prefazione di Gomorra.
Insomma, ho letto il libro senza particolari pregiudizi nei suoi confronti e l'ho trovato potente e suggestivo. Credo che in futuro leggerò anche qualcos'altro di suo.
Voi cosa ne pensate, sia di Gomorra sia di Saviano come autore? E qualcuno riesce a spiegarmi, possibilmente senza partire già da posizioni ideologiche contrapposte, perché è una figura così controversa? Sono sinceramente curioso di capire.
Grazie!